Cassazione civile, sez. VI, sentenza 26 luglio 2017, n. 18581

L’azione di ripetizione di indebito, proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici è soggetta all’ordinaria prescrizione decennale, la quale decorre, nell’ipotesi in cui i versamenti abbiano avuto solo funzione ripristinatoria della provvista, non dalla data di annotazione in conto di ogni singola posta di interessi illegittimamente addebitati, ma dalla data di estinzione del saldo di chiusura del conto: ciò in quanto il pagamento che può dar vita ad una pretesa restitutoria è esclusivamente quello che si sia tradotto nell’esecuzione di una prestazione da parte del solvens, con conseguente spostamento patrimoniale in favore dell’accipiens. Compete al giudice verificare quali rimesse, per essere ripristinatorie, siano irrilevanti ai fini della prescrizione, non potendosi considerare quali pagamenti. Si deve escludere che la banca, convenuta in ripetizione, sia onerata dell’allegazione specifica delle rimesse solutorie.

Cass.civile_ sentenza n. 18581.2017

Tribunale Taranto, sez. II, sentenza 25 settembre 2017, n. 2425

Il credito per la banca derivante da uno scoperto di conto corrente deve essere provato con la produzione in giudizio degli estratti conto che attestino la regolarità delle movimentazioni per tutto il corso dell’intero rapporto. La regola del saldo zero per il periodo pregresso non coperto dalla documentazione contabile non può essere applicata: il ricorso al saldo zero finirebbe per tradursi in un comodo escamotage per la difesa della banca, di escludere dal ricalcolo del saldo di conto corrente proprio quella parte del rapporto inficiata dall’inosservanza di norme imperative.

Tribunale di Pescara, decreto 18 ottobre 2017, n. 277

Deve escludersi che i tassi pattuiti, con funzioni distinte ed autonome, a titolo di naturale remuneratività del denaro ed a titolo di mora, debbano essere considerati unitariamente ai fini della valutazione del superamento del tasso soglia. Neppure può essere condivisa la tesi secondo la quale il piano di ammortamento c.d. "alla francese " determinerebbe una capitalizzazione composta degli interessi.

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