Corte di Cassazione, sez. VI civile - 3, ordinanza 16 marzo 2018, n. 6619

La liquidazione del danno patrimoniale da lucro cessante, patito dalla moglie e dal figlio di persona deceduta per colpa altrui, e consistente nella perdita delle elargizioni erogate loro dal defunto, se avviene in forma di capitale e non di rendita, va compiuta, per la moglie, moltiplicando il reddito perduto dalla vittima per un coefficiente di capitalizzazione delle rendite vitalizie, corrispondente all'età del più giovane tra i due; e per il figlio in base ad un coefficiente di capitalizzazione di una rendita temporanea, corrispondente al numero presumibile di anni per i quali si sarebbe protratto il sussidio paterno. La Sesta Sezione ha accolto il ricorso relativamente alla liquidazione del danno patrimoniale da lucro cessante, diminuito nelle sentenze di primo e secondo grado, considerando che il reddito della vittima, data la giovane età, sarebbe verosimilmente cresciuto nel corso degli anni, e quindi avrebbe potuto via via contribuire in maniera più importante nei confronti di moglie e figlio, tenuto conto dei probabili incrementi di guadagno dovuti al prevedibile sviluppo di carriera; la Cassazione ha dunque ribadito il proprio orientamento, stabile da oltre vent'anni (cfr. Cass. Sez. n. 8177/1994).

Lo scorso 16 marzo è stata pubblicata la versione aggiornata della Guida ai bonus ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate, essa recepisce le novità, relative alle agevolazioni, introdotte dalla Legge di Bilancio 2018. Il bonus più significativo è la detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2018 e fino al prossimo 31 dicembre, entro il limite di 96mila euro. La proroga della detrazione è valida sia per i lavori sulle singole unità immobiliari che per la ristrutturazione delle parti comuni degli edifici condominiali. La Manovra per il 2018 ha previsto anche che chi usufruisce del bonus, dovrà inviare all’Enea, per via telematica, alcuni dati relativi alla tipologia di interventi effettuati; sono informazioni che serviranno all’Agenzia per monitorare il risparmio energetico conseguito in seguito alla realizzazione degli interventi di ristrutturazione. Un altro bonus riconosciuto per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è l’aliquota ridotta in tema di IVA, a seconda del tipo di intervento l’agevolazione si applica sulle prestazioni dei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori. La nuova guida dell'Agenzia delle Entrate illustra nel dettaglio anche quali sono gli interventi agevolabili, chi può fruire della detrazione, come richiedere il bonus, in che modo effettuare il pagamento dei lavori e quali documenti conservare.

Guida dell'Agenzia delle Entrate sull'agevolazione per le ristrutturazioni edilizie, aggiornata febbraio 2018

Cassa Forense ha sottoscritto con Banco BPM un accordo strategico finalizzato alla messa a disposizione di 100mila euro a favore di tutti gli iscritti che potranno così accedere al credito agevolato avvalendosi del sostegno del Fondo di Garanzia per le PMI istituito dalla l. n. 662/1996; l’accesso a finanziamenti agevolati è mirato a supportare lo sviluppo dell’attività professionale, dall’acquisto o ristrutturazione dello studio all’acquisto della strumentazione, fruendo delle garanzie prestate dal Fondo di Garanzia per le PMI, costituito dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Lo strumento si caratterizza per offrire in modo semplice un concreto e utile sostegno agli oltre 240.000 avvocati iscritti alla Cassa Forense; tutte le attività relative all’acquisizione e al perfezionamento della garanzia sono interamente a carico di Banco BPM.

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