Tar Sicilia, Palermo,  sez. III , sentenza  4 settembre 2017, n. 2111 

Il Tar Sicilia con la sentenza in esame ha stabilito che va accolta la domanda di risarcimento del danno derivante dal mancato affidamento, da parte della P.A., di un incarico professionale, avanzata dal secondo classificato nella graduatoria della procedura selettiva indetta dall’Amministrazione per il medesimo affidamento, nel caso in cui la graduatoria stessa sia stata annullata in s.g., in ragione dell’erronea attribuzione del punteggio; in tal caso, infatti, sussistono i presupposti di legge per l’accoglimento della domanda risarcitoria. Oltre alla illegittimità provvedimentale già acclarata in s.g., sussiste anche l’elemento soggettivo della colpa dell’Amministrazione, che ha fatto cattivo uso del proprio potere discrezionale, nonché il danno economico in capo alla parte istante pretermessa che non ha potuto avere affidato l’incarico al quale legittimamente aspirava.

Tar Sicilia, Palermo_sentenza n. 2111.2017

Tribunale di Mantova, sez. I, sentenza 4 luglio 2017

La sottoposizione di un paziente ad intervento chirurgico in forza di un modulo informativo gravemente carente (nel caso di specie generico in relazione alla tipologia di intervento da praticare, non contenente le possibili complicazioni e il grado di rischio e non sufficientemente descrittivo del decorso post-operatorio) viola il diritto del paziente sia di autodeterminarsi in modo consapevole sia di compiere la propria scelta consultando altre strutture ed è fonte di responsabilità civile per l’ente ospedaliero e il medico. In ordine al quantum del risarcimento, in difetto di previsioni normative e onde evitare l’attribuzione di un valore del tutto arbitrario, occorre individuare un parametro che tenga conto della natura della malattia di cui il paziente era affetto e delle conseguenze patite nonché del sistema risarcitorio previsto dal legislatore per le lesioni micropermanenti (tale essendo il tipo di lesioni subito dal paziente in conseguenza dell’intervento chirurgico eseguito in conformità delle leges artis ma con esito negativo per cause non imputabili al medico), parametro che si individua in una percentuale dell’importo che verrebbe riconosciuto ove si dovesse risarcire il danno biologico residuato.

Tribunale di Mantova_sentenza 4 luglio 2017

La difesa dell’ONG tedesca Lifeline è stata affidata a due avvocati italiani dello Studio legale Giuliano, che ha la propria sede principale a Siracusa. Si tratta di Daniel Amato, professore universitario di Diritto dell’Unione Europea, abilitato al Diritto Anglosassone, e di Corrado Giuliano, patrocinante nelle corti superiori e specializzato in Diritto dell’Immigrazione.

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