Corte di Cassazione, sez. II civile, ordinanza 5 ottobre 2018, n. 23740

La responsabilità professionale dell'avvocato, la cui obbligazione è di mezzi e non di risultato, presuppone la violazione del dovere di diligenza, da commisurare, ai sensi dell'art. 1176, secondo comma, c.c., alla natura dell'attività esercitata. Non potendo il professionista garantire l'esito comunque favorevole auspicato dal cliente, il danno derivante da eventuali omissioni è ravvisabile solo se, sulla base di criteri necessariamente probabilistici, si accerti che senza quell'omissione, il risultato sarebbe stato conseguito, secondo un'indagine istituzionalmente riservata al giudice di merito, censurabile in sede di legittimità solo per eventuali vizi di motivazione.

ANAC, delibera 24 ottobre 2018, n. 907

Linee guida n. 12 recanti “Affidamento dei servizi legali”

Dopo il parere positivo del Consiglio di Stato, l'ANAC ha approvato, con la delibera n. 907 del 24 ottobre 2018, le Linee guida n. 12, non vincolanti, che forniscono chiarimenti sulle procedure da seguire per l’affidamento dei servizi legali, alla luce della nuova disciplina contenuta nel Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50). L’Autorità aderisce all’impostazione palesata dal Consiglio di Stato nel parere n. 2017 del 3 agosto 2018. L’affidamento dei servizi legali costituisce appalto, con conseguente applicabilità dell’allegato IX e degli articoli 140 e seguenti del Codice dei contratti pubblici, qualora la stazione appaltante affidi la gestione del contenzioso in modo continuativo o periodico al fornitore nell’unità di tempo considerata (di regola il triennio); l’incarico conferito ad hoc costituisce invece un contratto d’opera professionale, consistendo nella trattazione della singola controversia o questione, ed è sottoposto al regime di cui all’articolo 17 (contratti esclusi).

ANAC, delibera n.907.2018

Consiglio di Stato, Commissione speciale, parere 3 agosto 2018, n. 2017

ANAC, delibera del 30 ottobre 2018, n.1033

Regolamento sull’esercizio del potere sanzionatorio in materia di tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro di cui all’art. 54-bis del decreto legislativo n. 165/2001 (c.d. whistleblowing).

L’ANAC, con delibera del 30 ottobre 2018 n. 1033, ha emanato il regolamento sull’esercizio del potere sanzionatorio in materia di tutela dei soggetti autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro, ex art. 54-bis d.lgs. n. 165/2001 (“Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti”). Tale regolamento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 novembre 2018, n. 269. L’Autorità esercita il potere sanzionatorio d’ufficio oppure su segnalazione o comunicazione, presentate attraverso il modulo della piattaforma informatica disponibile sul sito dell’ANAC. Il responsabile del procedimento è il dirigente; il procedimento sanzionatorio viene avviato mediante l’istruttoria con l’esame degli atti del procedimento stesso.

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