Via libera al decreto legislativo recante "Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69".

Il provvedimento, approvato in via definitiva nella riunione del 1° settembre scorso, punta a ricondurre, attraverso la razionalizzazione e semplificazione della normativa speciale in materia civile, i 33 riti fin qui in essere ai 3 modelli procedimentali previsti dal codice di procedura civile: rito del lavoro, rito sommario di cognizione e rito ordinario di cognizione.

Eliminate le differenze di regolamentazione non giustificate da effettive esigenze; uniformati i passaggi procedurali, per consentire una migliore organizzazione del lavoro degli uffici giudiziari; scritte regole più chiare e con terminologia uniforme, per ridurre al minimo i dubbi interpretativi. Dopo oltre cinquant'anni di legislazione priva di disegno organico, è la prima volta che viene attuato un intervento legislativo così vasto all'insegna della semplificazione del sistema processuale civile.
Nota di Altalex, quotidiano d'informazione giuridica
Di seguito il testo del decreto legislativo:

Interpretazione del TAR Puglia - Bari sui fenomeni carsici di "lame" e "gravine".

Il termine "lama o gravina", anche ai sensi dell'art. 1 co. 1 lett. c della L.R. 30/90, indica l'alveo torrentizio interessato dal deflusso di acque meteoriche.

In geologia, rimarcandosi la tipicità del fenomeno carsico, si definisce "lama" l'alveo torrentizio poco profondo e quasi sempre asciutto, mentre si definisce gravina il solco torrentizio con carattere di gola (in letteratura scientifica vedasi per tutti: Fulvio e Titti ZezzaIl carsismo in Pugliaed. Adda- 1999); altri distinguono la lama dalla gravina in relazione al profilo della sezione, rispettivamente ad U e a V.

Poiché dunque il termine lama e il termine gravina costituiscono species nell'ambito del genus torrenti, risulta evidente la sottoposizione delle stesse al vincolo paesaggistico già previsto dall'art. 82 co. 5 lett. c del D.P.R. 616/77 richiamata dall'art. 1 del D.L. 312/85, convertito con legge 431/85.

Ciò premesso appare evidente che tali peculiari configurazioni geologiche, caratteristiche del territorio pugliese, risultano tutelate con vincolo di inedificabilità dall'art. 51 lett. h della L.R. 56/80, tutela successivamente ribadita con la L.R. 30/90.
Nota di Studio Legale Giuliano
Di seguito la sentenza.

Agenzia delle Entrate
Direzione Centrale Normativa

Circolare n. 41/E

Roma, 5 agosto 2011

OGGETTO: Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n.111. Commento alle novità fiscali -Primi chiarimenti

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