Tribunale di Cremona, ordinanza 19 giugno 2012

In tema di risarcimento del danno, è ammissibile la costituzione di parte civile di un singolo cittadino regolarmente iscritto nelle liste elettorali del Comune in luogo dell'Ente territoriale, trattandosi di azione popolare prevista dall'articolo 9 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 in materia di Enti locali, anche nel caso in cui l'Ente territoriale abbia deciso di non costituirsi.

Rivista giuridica dell'Ambiente, n.2 febbraio 2012, pag. 263 (Area Riservata).

CORTE DI CASSAZIONE, Sez. unica, 27 febbraio 2013, n. 4847

In tema di successione legittima, spettano al coniuge superstite, in aggiunta alla quota attribuita dagli art. 581 e 582 c.c., i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, di cui all'art. 540, comma 2, c.c., dovendo il valore capitale di tali diritti essere detratto dall'asse prima di procedere alla divisione dello stesso tra tutti i coeredi, secondo un meccanismo assimilabile al prelegato, e senza che, perciò, operi il diverso procedimento di imputazione previsto dall'art. 533 c.c., relativo al concorso tra eredi leggittimi e legittimari e strettamente inerente alla tutela delle quote di riserva dei figli del de cuius.

Giustizia Civile, n. 9 settembre 2013, p. 1751( Area Riservata).

Consiglio di Stato, Sez. VI, sentenza 14 luglio 2014, n.3637

E' leggittimo il provvedimento con il quale la Soprintendenza ha espresso un parere in ordine ad un intervento edilizio consistente, tra l'altro, nell'installazione di pannelli fotovoltaici sulla falda est ed ovest della copertura di un edificio, subordinando il parere stesso alla osservanza della seguente condizione prescrittiva: "venga rimosso l'impianto fotovoltaico e/o solare costituito da 13 pannelli installati sulla falda est, in quanto risulta in ordine alla posizione, alle dimensioni, alle forme, ai cromatismi, al trattamento superficiale e riflettente, estremamente stridente rispetto all'ambito nel quale si colloca e tale da alterare in modo negativo la visione del contesto paesaggistico circostante che si può percepire sia dal basso che da posizione elevata o a distanza". Trattasi, infatti, di chiare e coerenti ragioni ostative alla realizzazione dell'intervento, individuate con una valutazione tecnico-discrezionale che è propria della tutela del patrimonio culturale e che risulta immune dai vizi di irragionevolezza o di errore nei presupposti, e che escludono la compatibilità paesaggistica dell'impianto fotovoltaico posizionato sul lato est del tetto in ragione del suo negativo impatto sul particolare paesaggio lacuale, stante la sua piena visibilità, anche a distanza, sia dal basso che dall'alto. (Area Riservata)

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