Cassazione Civile - Ordinanza  5 ottobre 2017 , n. 23278

Con l'ordinanza in rassegna,la Corte di Cassazione ha ritenuto manifestamente fondato il motivo di ricorso con cui il ricorrente, nel caso di specie, lamentava che la corte di merito avesse ritenuto generiche le eccezioni di nullità delle clausole contrattuali che prevedevano la corresponsione degli interessi anatocistici e di interessi usurari, da esso proposte sin dal primo grado del giudizio, e che abbia inoltre escluso di poterne rilevare d'ufficio la nullità. I Giudici di legittimità, nell'accogliere la doglianza sollevata, hanno rammentato il costante orientamento della giurisprudenza di legittimità in base al quale la nullità delle clausole contrattuali che prevedono la corresponsione di interessi anatocistici o di interessi usurari è rilevabile dal giudice d'ufficio; ne consegue, che, quand'anche le relative eccezioni fossero state illustrate dal ricorrente in via del tutto generica, la corte del merito non avrebbe potuto rifiutarsi di esaminarle, ma avrebbe dovuto valutarne l'eventuale fondatezza o infondatezza nel merito.

Cassazione Civile - Ordinanza 5 ottobre 2017 , n. 23278.pdf

 

Corte dei Conti - delibera 12.10.2017 n. 153

Con la delibera n. 153 del 2017, la sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna della Corte dei conti si è occupata della vexata quaestio degli incarichi di assistenza e patrocinio legale, ribadendo alcuni principi divenuti ormai fermi, soprattutto dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti. In particolare, sostiene la Corte che la ricostruzione della disciplina applicabile agli incarichi aventi a oggetto un singolo patrocinio legale deve essere rivista, alla luce dell’entrata in vigore, il 19 aprile 2016, del Dlgs 18 aprile 2016, n. 50. A decorrere da tale data anche il singolo incarico di patrocinio legale appare dover essere inquadrato come appalto di servizi; ciò sulla base del disposto di cui all’articolo 17 (recante “Esclusioni specifiche per contratti di appalto e concessione di servizi”), che considera come contratto escluso la rappresentanza legale di un cliente, da parte di un avvocato, in un procedimento giudiziario dinanzi a organi giurisdizionali, nonché la consulenza legale fornita in preparazione di detto procedimento.

Corte dei Conti - delibera 12.10.2017 n. 153.pdf

 

Corte di Cassazione, sentenza n. 43173/2017

L'occupazione disordinata senza le necessarie autorizzazioni con veicoli di un'area sottoposta a vincoli paesaggistici integra il reato contravvenzionale di violazione delle norme a tutela del paesaggio, a nulla rilevando che le vetture possano essere rimosse, perché il semplice stazionamento su superfici aventi diversa destinazione o per scopi diversi da quelli consentiti e a servizio di un'attività stabile duratura può cagionare una lesione del bene protetto. È quanto ha stabilito la Corte di cassazione a poco più di un anno dalla dichiarazione di incostituzionalità della modifica apportata all'articolo 181 del codice dei beni culturali e del paesaggio dalla legge 15 dicembre 2004 n. 308, attraverso la quale il legislatore aveva inteso punire più severamente gli abusi sui beni vincolati da provvedimenti amministrativi rispetto agli abusi incidenti su beni vincolati per legge ex articolo 142 del codice, prevedendo per i primi sanzioni più severe rispetto a quelle riservate ai secondi.

Corte di Cassazione, sentenza n. 43173/2017.pdf

© 2017 studio legale Giuliano. All Rights Reserved.