ANAC, delibera 20 Settembre 2017, n.951

Linee guida n.7 di attuazione del del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 recanti "Istituzione dell’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house,previsto dall’art. 192 del d.lgs.18 aprile 2016, n. 50." Approvate dal Consiglio dell’Autorità con delibera n.235 del 15 febbraio 2017.Aggiornate al D.lgs. 19 aprile 2017, n. 56 con deliberazione del Consiglio n. 951 del 20 settembre 2017.
 
 

Tribunale di Milano, sentenza 16 febbraio 2018, n. 1654

Con la sentenza in esame, il Tribunale di Milano risolve una fattispecie di responsabilità medica, applicando l’art. 7 della nuova Legge che ha recentemente riformato la materia, ritenendo che, nel caso in cui un paziente si rivolga a un odontoiatra per l’esecuzione di alcuni trattamenti estetici, si configuri una responsabilità di carattere contrattuale a carico del sanitario nonché che detta norma, nella parte relativa alle modalità di quantificazione del danno, si possa applicare anche ai fatti verificatisi prima dell’entrata in vigore della Legge stessa. La sentenza risulta particolarmente importante in quanto il Giudice ha individuato nell’art. 7 della Legge Gelli-Bianco la norma che disciplina la fattispecie sotto due aspetti: quello della qualificazione del tipo di responsabilità gravante sull’esercente la professione sanitaria e quello della quantificazione dei danni subiti dal paziente.

Su proposta del ministro dell’Interno Marco Minniti il 26 aprile 2018, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un nuovo regolamento che adegua la disciplina dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) alle modifiche al Codice antimafia introdotte dalla legge n. 161/2017. La bozza approvata dal Governo prevede innanzitutto che un quarto organo direttivo, il “comitato consultivo d’indirizzo” si aggiunga ai tre già esistenti, cioé direttore, consiglio e revisori dei conti. Il comitato è presieduto dal direttore ed è composto da un esperto in materia di politica di coesione territoriale; da tre rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo economico, del Lavoro e dell’Istruzione; da un responsabile dei fondi del Programma operativo nazionale “sicurezza”; da un rappresentante delle Regioni (designato dalla Conferenza) e da uno dei Comuni, designato dall’Anci; da un rappresentante delle associazioni che possono essere destinatarie dei beni sequestrati o confiscati, designato dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali in base a criteri di trasparenza, rappresentatività e rotazione semestrale; da un rappresentante delle associazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale, da un rappresentante delle cooperative e da un rappresentante delle associazioni dei datori di lavoro.

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