Il rigore civile, morale e scientifico di Giuseppe Agnello (Canicattini, 2 febbraio 1888 - Siracusa, 28 settembre1976) lo rendono un modello da additare alle generazioni future.Allievo di Luigi Sturzo in politica e nell’etica cristiana, antepose senza tentennamenti la sua fede incrollabile negli ideali di libertà e giustizia a ogni altra pur legittima aspirazione.Allievo di Paolo Orsi nella ricerca scientifica, di cui abbracciò la ferma disciplina e lo spirito di sacrificio, ha lasciato una traccia indelebile in campi che spaziano dall’archeologia, alla storia dell’arte e dell’architettura.

Corrado V. Giuliano,"Giuseppe Agnello: l’impegno per i beni comuni - una battaglia vinta" in Archivio storico Siracusano serie IV, volume VIII, 2016-2017, pp. 57-96

Archivio storico Siracusano serie IV, volume VIII, 20162017, pp. 57-96

La seconda sezione civile del Tribunale di Siracusa con l’ordinanza n.1930/2021 del 30 giugno ha accolto il ricorso di Francesco Licini, difeso dagli avvocati Corrado Giuliano, Paolo Tuttoilmondo e Desiree Fonte, contro il Comune di Siracusa e disposto la revoca dell’ordinanza di autorizzazione del sequestro giudiziale degli immobili al primo, secondo e terzo piano di via Picherali in Ortigia disposto l’11 marzo scorso.

Il reclamo è stato dichiarato fondato non ricorrendo il requisito del periculum in mora e data la mancanza del fumus boni iuris.

Il Tribunale ha affermato “la genericità della dichiarazione testamentaria …. non è dato comprendere quale fossero in concreto gli immobili posti al civico n. 20 che la sig.ra Maria Monteforte intendesse trasferire”.

Il difetto del presupposto del periculum in mora, e cioè del rischio di malagestione del bene, si ricava dal fatto che si è accertato che il Comune di Siracusa non ha mai utilizzato come casa di riposo per donne anziane bisognose gli immobili siti al civico 20 della Via Picherali, ma soltanto l’altro edificio contiguo al civico 12 unico bene certo lasciato in eredità al Comune, e ciò comunque fino al 2016.Gli immobili siti al civico 12 della Via Picherali, gli unici non contestati e destinati alla Casa Protetta, sono risultati chiusi ed abbandonati sin dal 2016.È la stessa inerzia protrattasi nel tempo dal Comune che, prima che questa Giunta Comunale prendesse a cuore la questione, ha atteso oltre vent’anni per agire giudizialmente per rivendicare la proprietà sulle suddette unità immobiliari.

A parere del collegio della seconda sezione civile del Tribunale di Siracusa è da escludersi che i beni oggetto del lascito testamentario da parte della sig.ra Maria Monteforte possano ritenersi facenti parte del demanio comunale, essendo stati dichiarati dalla stessa Amministrazione beni patrimoniali disponibili.

L'associazione Legambiente, con gli avvocati Corrado V. Giuliano, Anna Parretta, Nicola Giudice, è intervenuta nel giudizio promosso dall’Agenzia del demanio - direzione regionale Calabria avanti al Tar Calabria, sez. Catanzaro al fine di disporre una verifica per accertare se il sito, con tutte le criticità che presenta, possa ricevere l’ampliamento della discarica e per verificare se gli ultimi interventi, disposti dal commissario ad Acta, Giuseppe Bruno, siano giustificati da una effettiva necessità d’urgenza e se non interferiscano invece con il demanio idrico e la regimentazione delle acque, arrecando danno e modificando in maniera irreversibile lo stato dei luoghi. Considerato il vigente art 51 della L.R. 19/2002 e l’orientamento del Consiglio di Stato, a parere dei legali, non può essere autorizzato l’ampliamento della discarica a meno che non intervenga una modifica dell’attuale assetto urbanistico.

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