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INVENTIO, invenire quod dicas, DISPOSITIO, inventa disponere,

ELOCUTIO Ornare verbis, MEMORIA Memoriae mandare, ACTIO Agere et pronuntiare

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Cassazione civile, sez. VI, 22 Giugno 2017, n. 15605

Nei casi in cui il giudice dell’esecuzione, esercitando il potere officioso, dichiari l’improcedibilità (o l’estinzione cd. atipica, o comunque adotti altro provvedimento di definizione) della procedura esecutiva in base al rilievo della mancanza originaria o sopravvenuta del titolo esecutivo o della sua inefficacia, il provvedimento adottato in via né sommaria né provvisoria, a definitiva chiusura della procedura esecutiva, è impugnabile esclusivamente con l’opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell’art. 617 c.p.c.; diversamente, se adottato in seguito a contestazioni del debitore prospettate mediante una formale opposizione all’esecuzione ai sensi dell’art. 615 c.p.c., in relazione alla quale il giudice abbia dichiarato di volersi pronunziare, il provvedimento sommario di provvisorio arresto del corso del processo esecutivo, che resta perciò pendente, è impugnabile con reclamo ai sensi dell’art. 624 c.p.c. Al fine di distinguere tra le due ipotesi, deve ritenersi decisivo indice della natura definitiva del provvedimento la circostanza che, con esso, sia disposta (espressamente o, quanto meno, implicitamente, ma inequivocabilmente) la liberazione dei beni pignorati.

Cassazione civile, sez. VI, 22 Giugno 2017, n. 15605.pdf

 

Tar Toscana, sez. I, sentenza 10 ottobre 2017, n. 1205

Il Codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs. n. 42/2004 e smi) stabilisce che i beni immobili possono essere soggetti a vincolo paesaggistico solo quando hanno “notevole interesse pubblico”. Per paesaggio si intende il territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni. La tutela normativa è rivolta a quegli aspetti e caratteri che costituiscono rappresentazione materiale e visibile dell'identità nazionale, in quanto espressione di valori culturali. Per produrre effetti e condizionare il diritto di proprietà del titolare, i manufatti edilizi devono essere specificamente individuati nell’atto.

Corte di Cassazione, sez. I civile, sentenza 13 gennaio 2017, n.786

La Suprema Corte con la sentenza in esame ha affrontato il tema dell'inabilitazione di un anziano il quale aveva compiuto esborsi  a favore di amici, ritenuti dalle due figlie, disinteressatesi del padre negli ultimi vent’anni, idonei a dimostrare la sua prodigalità. La Suprema Corte ha preso le mosse dal rilievo che la prodigalità, ossia un comportamento abituale caratterizzato da larghezza nello spendere o nel regalare, eccessivo rispetto alle proprie condizioni socio-economiche ed al valore oggettivamente attribuibile al denaro, configura autonoma causa di inabilitazione indipendentemente da una sua derivazione da specifica malattia o infermità, e, quindi, anche quando si traduca in espressione di una libera scelta di vita; a condizione, tuttavia, che sia ricollegabile a motivi futili.

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