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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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La tecnologia blockchain è un protocollo informatico configurato negli anni '90. Tuttavia, il suo utilizzo su larga scala e il suo successo sono legati alla diffusione delle criptovalute, tra le quali la più conosciuta è il bitcoin. Sarebbe però un errore assimilare la blockchain solo alle criptomonete. Infatti, grazie alla combinazione con la crescente potenza di calcolo e analisi dei dati dei sistemi informatici, al potenziamento della connettività in Europa e alla continua evoluzione dei sistemi d'intelligenza artificiale, stanno crescendo in modo esponenziale i potenziali di utilizzo delle DLT (Distributed Ledger Technology - DLT) per molteplici finalità.La blockchain è allo stesso tempo un codice, cioè un protocollo di comunicazione, ed un registro pubblico nel quale vengono "annotate" con un elevato grado di trasparenza e in forma non modificabile tutte le transazioni effettuate fra i partecipanti della rete, secondo un ordine sequenziale. 

Tar Sicilia, Palermo, sez. I, ordinanza 26 luglio 2019, n. 1940

E’ rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, commi 1 e 2, l. reg. Sicilia 11 agosto 2017, n. 16, per contrasto con gli artt. 117, comma 2, lett e), 97, commi 1 e 2, 119, commi 1 e 4, e 136 Cost., nella parte in cui prevede la gestione diretta dei comuni del servizio idrico, in tal modo disattendendo i princìpi dell’art. 149-bis, d.lgs. n. 152 del 2006. Tale art. 4, commi 1 e 2, della cui legittimità costituzionale si dubita, riproduce, quanto meno sul piano dell’effetto dispositivo, il medesimo assetto normativo già censurato dalla Corte con riferimento alla gestione diretta del servizio idrico da parte dei comuni, prevedendo una soluzione normativa che, di fatto, produce il risultato di vanificare gli effetti della precedente pronuncia di illegittimità costituzionale, e di riprodurre gli effetti delle norme già dichiarate illegittime.

Tar Puglia, Bari, sez. II, sentenza 24 giugno 2019, n. 886

É affetta da sviamento di potere l'ordinanza contingibile e urgente adottata dal Sindaco ai sensi dell'articolo 50, comma 5, del Dlgs n. 267/2000 (Tuel) che ingiunge alla società gestrice del servizio idrico di ripristinare immediatamente e a tempo indeterminato la fornitura d'acqua a favore dei condomini morosi. Il Comune, infatti, è del tutto estraneo al rapporto privatistico gestore-utente e non può quindi dirimere tale controversia tra privati a vantaggio di una parte, anche se questa è inadempiente per ragioni di ordine economico-sociale.Il Collegio ha ribadito che il ricorso all'ordinanza di necessità ed urgenza “si configura [...] quale rimedio straordinario che l'amministrazione ha a disposizione per fronteggiare situazioni eccezionali ed imprevedibili, non altrimenti governabili”. Questa fisionomia peculiare dell'ordinanza fa sì che uno dei suoi caratteri immancabili sia quello della provvisorietà; elemento assente nell'ordinanza in esame, adottata senza termine finale di efficacia.

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