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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 9 gennaio 2019; in G.U. del 4 febbraio 2019, n. 29

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2019 è stato pubblicato il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 9 gennaio 2019 che contiene l’aggiornamento annuale degli importi per il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità, derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti. Il Ministro dello Sviluppo Economico, visto l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, relativo al mese di aprile 2018, pubblicato in G.U. n. 145/2018 e ritenuto di dover adeguare gli importi di cui al d.m. 17 luglio 2017 applicando una maggiorazione dello 0,4% (pari alla variazione percentuale del predetto indice ISTAT), decreta, con unico articolo che a decorrere dal mese di aprile 2018, gli importi indicati dall’art. 139, comma 1, cod. ass., (già rideterminati con d.m. 17 luglio 2017) debbano essere così aggiornati; ottocentosette euro e zerouno centesimi, per quanto riguarda l’importo relativo al primo punto di invalidità ex lett. a); quarantasette euro e zerosette centesimi, per quanto concerne l’importo relativo ad ogni giorno di inabilità assoluta, ex lett. b).

Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 9 gennaio 2019; in G.U. del 4 febbraio 2019, n. 29

Tar Puglia, Bari, sez. I, sentenza 18 ottobre 2018, n. 1344

Con la sentenza in esame, la sezione I del Tar Puglia si è soffermata sull’attuale conformazione del diritto di accesso agli atti. È infatti noto come all’accesso cd. procedimentale di cui agli artt. 22 ss. Legge n. 241/1990 si affianchino l’accesso civico cd. semplice e l’accesso civico cd. generalizzato, entrambi disciplinati dal d.lgs. n. 33/2013. Al riguardo, Il Giudice ha dapprima osservato come le nuove disposizioni dettate con d.lgs. n. 33/2013 in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche Amministrazioni, disciplinino situazioni non ampliative né sovrapponibili a quelle che consentono l’accesso ai documenti amministrativi ai sensi degli artt. 22 ss. della l. n. 241/1990. Col citato d.lgs. n. 33/2013, si è inteso infatti procedere al riordino della disciplina volta ad assicurare a tutti i cittadini la più ampia accessibilità alle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche Amministrazioni, al fine di attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell’utilizzo di risorse pubbliche, quale integrazione del diritto a una buona amministrazione.

Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 19 ottobre 2018, n. 5988

Il Consiglio di Stato, con la sentenza in esame, affronta il problema di rendere la prova del momento di realizzazione di un’opera, a fronte di una contestazione di abuso edilizio, della quale non si conosce la data di realizzazione, ed elenca gli elementi di prova da considerarsi sufficienti: dichiarazioni sostitutive, rilievi aerofotogrammetrici e contratti. La demolizione di un’opera abusiva è evitata fornendo all’amministrazione questi elementi: che l’ultimazione dei lavori sia avvenuta entro una certa data, dimostrando che l’opera rientra tra quelle per le quali può essere ottenuta una sanatoria speciale; che si tratta di opere per le quali non era richiesto titolo in ragione al tempo di esecuzione; che l’esecuzione delle opere abusive è avvenuta in epoca antecedente all’apposizione di un vincolo paesaggistico. La prova deve essere fornita dal soggetto interessato a mantenere la conservazione dell’opera abusiva, in quanto non conforme al piano regolatore comunale o a un vincolo paesaggistico. E ciò perché è il privato “l’unico soggetto ad essere nella disponibilità di documenti ed elementi di prova in grado di dimostrare con ragionevole certezza l’epoca di realizzazione del manufatto”.

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