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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza 9-27 marzo 2017, n.1392

Il giudizio di compatibilità ambientale, pur reso sulla base di oggettivi criteri di misurazione pienamente esposti al sindacato del giudice, è attraversato da profili particolarmente intensi di discrezionalità amministrativa sul piano dell'apprezzamento degli interessi pubblici in rilievo e della loro ponderazione rispetto all'interesse dell'esecuzione dell'opera; apprezzamento che è sindacabile dal giudice amministrativo, nella pienezza della cognizione del fatto, soltanto in ipotesi di manifesta illogicità o travisamento dei fatti, nel caso in cui l'istruttoria sia mancata o sia stata svolta in modo inadeguato e risulti perciò evidente lo sconfinamento del potere discrezionale riconosciuto all'Amministrazione.

Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 gennaio 2017, n. 461

L'articolo 46, comma 17, della legge n. 69 del 2009 che ha abbreviato in sei mesi il termine di proposizione delle impugnazioni ex art. 327 del C.p.c., trova applicazione, ai sensi dell'art. 58, comma 1, della stessa legge, ai soli giudizi iniziati dopo il 4 luglio 2009. La riduzione del termine da un anno a sei mesi pertanto si applica a giudizi instaurati, non alle impugnazioni proposte, a decorrere dal 4 luglio 2009, essendo quindi ancora valido il termine annuale, qualora l'atto introduttivo del giudizio di primo grado sia anteriore a quella data, restando irrilevante il momento dell'instaurazione di una successiva fase o di un successivo grado di giudizio.

Guida al Diritto, n. 17, Aprile 2017,  p. 66 (Area riservata)

Decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, 6 febbraio 2017, n. 22 

"Regolamento di attuazione dell'articolo 69, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, sulla garanzia per l'esecuzione delle sentenze di condanna a favore del contribuente".

Il decreto è intervenuto per disciplinare la garanzia per l’esecuzione delle sentenze di condanna al pagamento di somme in favore del contribuente e quelle emesse sul ricorso avverso gli atti relativi alle operazioni catastali; esso consente una volta per tutte l’immediata esecutività delle sentenze di condanna in favore del contribuente,subordinandole ove necessario alla prestazione di idonea garanzia. Esso disciplina le modalità di concessione, la durata, i tempi di restituzione delle somme, per ciascuna delle quattro ipotesi in cui è prevista la garanzia: pagamento da parte dell’ente impositore di somme superiori a 10.000 euro diverse dalle spese di lite; sospensione dell’atto ovvero di sentenza sfavorevole al contribuente ;sospensioni aventi ad oggetto risorse proprie tradizionali, nonché IVA all’importazione; richieste di misure cautelari da parte dell’ente impositore (ipoteca e sequestro conservativo). Tale decreto ha introdotto una sostanziale equiparazione alle regole vigenti nel rito civile e amministrativo.

Il decreto e il saggio che lo commenta scritto da Antonio Iorio dal titolo "Somme al cittadino entro 90 giorni dalla notifica della sentenza" sono pubblicati nella rivista "Guida al diritto", n 17, Aprile 2017, p.40. (Area riservata)

 

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