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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Con determinazione n. 950 del 13 settembre 2017 l’Anac, ai sensi dell’art. 213, comma 2, del dlgs 50/2016, ha emanato linee guida n.8 recanti “Ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili”. L’affidamento diretto di forniture e servizi ritenuti infungibili, quando non è giustificato da oggettive condizioni del mercato, rischia di sottrarre alla concorrenza importanti aree di mercato della contrattualistica pubblica, con danni per gli operatori economici e le stesse stazioni appaltanti. L’Anac ha dunque ritenuto necessario fornire indicazioni puntuali circa le modalità da seguire per accertare l’effettiva infungibilità di un bene o di un servizio, gli accorgimenti che le stazioni appaltanti devono adottare per evitare di trovarsi in situazioni in cui le decisioni di acquisto in un certo momento vincolino le decisioni future (fenomeno cosiddetto del lock-in), le condizioni che devono verificarsi affinché si possa legittimamente ricorrere alla procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara in caso di infungibilità di beni e/o servizi.

Anac_Linee_guida_8_servizi_infungibili

Corte di Cassazione, sez. I civile, ordinanza 13 ottobre 2017, n. 24156

Nelle controversie relative ai rapporti tra la banca ed il cliente correntista il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito regolato in conto corrente e negoziato dalle parti in data anteriore al 22 aprile 2000, il giudice, dichiarata la nullità della predetta clausola per contrasto con il divieto di anatocismo stabilito dall’art. 1283 c.c., deve calcolare gli interessi a debito del correntista senza operare alcuna capitalizzazione.

Corte di Cassazione_ ordinanza n. 24156.2017

Tribunale di Roma, sez. XIII, sentenza 28 settembre 2017

La mancata partecipazione della compagnia di assicurazioni alla procedura di mediazione demandata dal giudice costituisce condotta connotata da grave colpa se non dal dolo e può essere sanzionata per responsabilità processuale aggravata. Per la concreta determinazione della sanzione, che ha natura di indennizzo, può essere adottato quale equo ed obiettivo parametro di riferimento una somma ammontante al coacervo di quelle per le quali vi è condanna a carico della compagnia stessa sussistendo la necessità che la stessa, in relazione alle caratteristiche del soggetto responsabile, costituisca un efficace deterrente e costituisca una sanzione significativa ed avvertibile.

Tribunale di Roma_sentenza 28.09.2017

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