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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Il c.d. Decreto Balduzzi è intervenuto significativamente nel regolare la responsabilità del medico, fermo restando l'obbligo di cui all'art.2043 del Codice civile. Una parte delle attività umane è disciplinata, tuttavia, anche da regole concertate, come quelle contenute nei codici deontologici, oppure da regole la cui legittimazione non poggia sull'esercizio della sovranità popolare tradizionalmente intesa. Le buone pratiche e le linee guida accreditate dalla comunità scientifica sono un esempio di "diritto tecnocratico" che inizia ad affiancarsi al diritto tradizionale. L'impiego di queste nuove regole può rendere più chiara e tracciabile la diligenza, la prudenza e la perizia adoperate dai professionisti nello svolgimento della loro professione.

Il saggio su tale tema scritto da Massimo Franzoni dal titolo "Colpa e linee guida", è pubblicato nella rivista "Danno e Responsabilità", n. 8-9, Settembre 2016, p. 801 (Area riservata)

Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, ordinanza 10 dicembre 2014, n. 33

Le comunicazioni di segreteria tramite posta elettronica certificata (PEC) sono valide anche se riferite a ricorsi notificati prima dell’entrata in vigore del c.p.a. (purché, comunque, successive a esso) e anche se indirizzate a un difensore che aveva omesso di indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nel ricorso o nel primo atto difensivo. La validità e l’efficacia della comunicazione tramite PEC possono essere contestate solo adducendo un difetto di funzionamento del sistema informatico o una causa di forza maggiore non imputabile al destinatario. A fronte di una comunicazione effettuata tramite posta elettronica certificata non può essere concesso il beneficio della rimessione in termini per errore scusabile previsto dall’art.37 c.p.a., sulla base della sola deduzione (e del coerente rilievo) dell’incertezza giuridica sulla validità dell’utilizzo dello strumento di trasmissione della PEC.

Il Foro Italiano, n.12, Dicembre 2014, p. 380 (Area riservata)

Corte di Cassazione, Sez. Unite civili, ordinanza 1° ottobre 2014, n. 2066

Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 3, 1° comma, d.leg. 77/02, nella parte in cui, prevedendo il  requisito  della  cittadinanza  italiana,  esclude  i  cittadini  stranieri  regolarmente  soggiornanti  nello  Stato  italiano  dalla  possibilità  di  essere  ammessi  a  prestare  il  servizio  civile  nazionale,  in  riferimento  agli  art.  2, 3 e  76  Cost. Nel caso di inammissibilità del ricorso per difetto di interesse e qualora la  questione  decisa  con  il  provvedimento  impugnato  risulti  di  particolare  importanza,  la  Cassazione,  ritenendo  di  voler pronunciare d’ufficio il principio di diritto nell’interesse  della  legge,  può  sollevare  una  questione  di  legittimità  costituzionale.

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