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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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C.G.A. Sicilia, sez. giurisdizionale, sentenza 2 maggio 2017, n. 205

Nel procedimento di affidamento di appalti pubblici, la dichiarazione sostitutiva relativa all'assenza delle condizioni preclusive previste dall'art. 38 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 può non contenere la menzione nominativa di tutti i soggetti muniti di poteri rappresentativi dell'impresa quando questi ultimi possano essere agevolmente identificati mediante l'accesso a banche dati ufficiali o a registri pubblici, con la conseguenza che tale dichiarazione non necessita di integrazioni o regolarizzazioni mediante l'uso dei poteri di soccorso istruttorio.  L'art. 38, comma 2 bis, del codice dei contratti pubblici come novellato dall'art. 39 della L. 11.8.2014 n. 114 (recante conversione in legge, con modificazioni, del DL. 24.6.2014 n. 90) ha esteso la possibilità di ricorrere al "soccorso istruttorio" anche al caso in cui sia necessario colmare una carenza documentale concretantesi nella mancata produzione di una delle dichiarazioni che il concorrente sia tenuto a produrre per dimostrare il possesso dei requisiti generali (e di moralità) necessari per partecipare alla gara d'appalto. Le dichiarazioni di cui all'art. 38 lett. "b" e "c" del D.Lgs. n. 163/2006 nella versione modificata dal DL n. 70 del 2011, convertito in L. n. 106 del 2011, devono essere rese anche dal socio unico purchè si tratti di "persona fisica" e non anche quando si tratti di "persona giuridica".

C.G.A. Sicilia_sentenza n. 205. 2017

Corte di Cassazione, sez. VI - 3 civile, ordinanza  31 agosto 2017, n. 20579

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che nel processo telematico, la notifica via Pec dell'atto non andata a buon fine perché rifiutata dal server del destinatario, obbliga il mittente al deposito in cancelleria. Nel caso di specie, in occasione di un sinistro stradale, al legale dell'assicurazione la notifica telematica non veniva consegnata perché presso il gestore ricevente si era verificato un errore tecnico che impediva la consegna, di conseguenza il messaggio era stato rifiutato. La comunicazione veniva tuttavia effettuata dal legale di controparte presso la cancelleria della Corte di Cassazione. Ebbene, ad avviso dei Giudici di legittimità, la comunicazione è regolarmente avvenuta a norma dell'articolo 16 del Decreto Legge n. 179/2012 comma 6 che recita "Le notificazioni e comunicazioni ai soggetti per i quali la legge prevede l'obbligo di un indirizzo di posta elettronica, che non hanno provveduto ad istituire o comunicare il predetto indirizzo, sono eseguite esclusivamente mediante deposito in cancelleria". Le stesse modalità, precisa la Corte, si adottano nelle ipotesi di mancata consegna del messaggio di posta elettronica per causa imputabile al destinatario.

Corte di Cassazione_ordinanza n. 20579.2017

T.a.r. Toscana, sez. III, sentenza 28 luglio 2017, n. 1009

Il Tar Toscana, con la sentenza in esame, ha ribaltato la decisione assunta dalla Suprema Corte con la sentenza 6873/2017, in merito alla vicenda delle modifiche di destinazione d'uso nel centro di Firenze. La disputa è basata sull'interpretazione da dare ad alcuni articoli del Dpr 380/2001 Teso Unico Edilizia (TUE). La Corte di Cassazione ha affermato che il mutamento di destinazione d'uso di edifici compresi nel centro storico di Firenze od in zone assimilate, anche se operato con interventi di modesta entità, configura sempre una ristrutturazione edilizia soggetta a permesso di costruire, in quanto ne discende un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, quindi se il piano non prevede tale forma di intervento in alcune zone, nelle stesse non è da ritenersi ammissibile il mutamento di destinazione. In sintesi, non rileva la tipologia delle opere, ma unicamente il mutamento di destinazione in sé, come secondo il giudizio della Corte è stabilito dal TUE sia per le differenti categorie di interventi sull'edificato sia per il regime delle destinazioni d'uso.

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