2

1

4

5

INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

news

Il 29 gennaio 2016 è stata pubblicata la Legge 28 gennaio 2016, n. 11 recante “Deleghe al Governo per l'attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”. L'attuazione della delega si è conclusa con  la stesura di un nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs 50/2016). Il quadro delle fonti normative risulta assai innovato, con uno snellimento della disciplina ottenuto con l'eliminazione del regolamento di esecuzione del 2010 e un nuovo sistema di norme incentrato sulle "linee guida".

Il saggio su tale tema scritto da Mario P.Chiti dal titolo "Il sistema delle fonti nella nuova disciplina dei contratti pubblici", è pubblicato nella rivista "Giornale di Diritto Amministrativo", n. 4, Luglio 2016, p.436 (Area riservata)

La stesura dei decreti legislativi n.126 e n.222 del 2016 e del d.P.R. n.194 del 2016 ha avuto come fine la semplificazione dell'azione amministrativa, conferendo, in particolare, alla norma il compito di individuare e chiarire il regime amministrativo da applicare, in modo tale da superare le criticità appplicative e le aporie interpretative che hanno spesso impedito agli operatori economici di comprendere le procedure e gli adempimenti da effettuare. I moduli di semplificazione atti a concentrare ed accellerare l'azione amministrativa sono un chiario esempio dell'intento del legislatore, tenendo presente che le regioni e gli enti locali avranno la possibilità di introdurre altri standard di semplificazione.

Il saggio su tale tema scritto da Edoardo Giardino dal titolo "L'individuazione, la semplificazione e l'accellerazione dei procedimenti", è pubblicato nella rivista "Giornale di Diritto Amministrativo", n. 1, Gennaio 2017, p.26 (Area riservata)

La digitalizzazione dell’amministrazione pubblica, perno del d.lgs. n. 179 del 26 agosto 2016 recante Modifiche ed integrazioni al Codice dell'amministrazione digitale (CAD), di cui al  decreto  legislativo 7  marzo  2005, n. 82, ai sensi dell'articolo 1 della Legge 7 agosto 2015, n. 124,  in  materia  di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, è l’obiettivo di una riforma complessa che non solo ha modificato ed integrato norme del CAD ma ne ha semplificato molti aspetti.Tale riforma era divenuta ormai necessaria al fine di promuovere e rendere effettivi i diritti di cittadinanza digitale dei cittadini e delle imprese, garantendo il diritto di accesso ai dati, ai documenti e ai servizi di loro interesse in modalità digitale, semplificando le modalità di accesso ai servizi alla persona e realizzando una vera e propria “carta della cittadinanza digitale”. Sebbene il legislatore abbia corretto diverse incongruenze del primo schema non ha potuto sconvolgere l’originario impianto normativo ed inevitabilmente ciò ha dato origine a varie difficoltà relative soprattutto agli strumenti tecnologici, le cui caratteristiche talvolta sono estremamente complesse.

Il saggio su tale tema scritto da Bruno Canotti dal titolo "L'amministrazione digitale : le sfide culturali e politiche del nuovo Codice", è pubblicato nella rivista "Giornale di Diritto Amministrativo", n. 1, Gennaio 2017, p.7 (Area riservata)

© 2017 studio legale Giuliano. All Rights Reserved.