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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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La stesura dei decreti legislativi n.126 e n.222 del 2016 e del d.P.R. n.194 del 2016, aventi come fine la semplificazione dell'azione amministrativa, hanno modificato anche gli oneri dichiarativi a carico degli operatori economici; tali oneri, infatti, hanno spesso impedito in passato  la comprensione e la partecipazione ai procedimenti per l'aggiudicazione degli appalti e delle concessioni. Il nuoco Codice cerca di ridurli istituendo la Banca Dati nazionale degli operatori economici, rivedendo l'istituto del soccorso istruttorio ed imponendo l'uso del documento di gara unico europeo. La prospettiva, tuttora lontana, sembra essere quella di eliminare l'obbligo degli operatori economici di autodichiarare il possesso dei requisiti di partecipazione, consentendo alle stazioni appaltanti di escluderli dalla gara solo in presenza di carenze sostanziali delle offerte presentate.

Il saggio su tale tema scritto da Tommaso di Nitto dal titolo "Gli oneri dichiarativi e il soccorso istruttorio", è pubblicato nella rivista "Giornale di Diritto Amministrativo", n. 4, Luglio 2016, p.464 (Area riservata)

Il 29 gennaio 2016 è stata pubblicata la Legge 28 gennaio 2016, n. 11 recante “Deleghe al Governo per l'attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”. L'attuazione della delega si è conclusa con  la stesura di un nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs 50/2016). Il quadro delle fonti normative risulta assai innovato, con uno snellimento della disciplina ottenuto con l'eliminazione del regolamento di esecuzione del 2010 e un nuovo sistema di norme incentrato sulle "linee guida".

Il saggio su tale tema scritto da Mario P.Chiti dal titolo "Il sistema delle fonti nella nuova disciplina dei contratti pubblici", è pubblicato nella rivista "Giornale di Diritto Amministrativo", n. 4, Luglio 2016, p.436 (Area riservata)

La stesura dei decreti legislativi n.126 e n.222 del 2016 e del d.P.R. n.194 del 2016 ha avuto come fine la semplificazione dell'azione amministrativa, conferendo, in particolare, alla norma il compito di individuare e chiarire il regime amministrativo da applicare, in modo tale da superare le criticità appplicative e le aporie interpretative che hanno spesso impedito agli operatori economici di comprendere le procedure e gli adempimenti da effettuare. I moduli di semplificazione atti a concentrare ed accellerare l'azione amministrativa sono un chiario esempio dell'intento del legislatore, tenendo presente che le regioni e gli enti locali avranno la possibilità di introdurre altri standard di semplificazione.

Il saggio su tale tema scritto da Edoardo Giardino dal titolo "L'individuazione, la semplificazione e l'accellerazione dei procedimenti", è pubblicato nella rivista "Giornale di Diritto Amministrativo", n. 1, Gennaio 2017, p.26 (Area riservata)

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