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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Il D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97, recante “Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” ha introdotto importanti novità in tema di trasparenza e di anticorruzione. Con l’Articolo 5 si è istituita una nuova forma di accesso civico ai dati e documenti pubblici equivalente a quella che nel sistema anglosassone è definito Freedom of information Act (FOIA), che consente ai cittadini di richiedere anche dati e documenti che le pubbliche amministrazioni non hanno l’obbligo di pubblicare. L'Italia si è dunque allineata allo standard europeo ed internazionale in materia, riconoscendo il "right to know" come diritto fondamentale per cittadini ed imprese.

Il saggio su tale tema scritto da Mario Savino dal titolo "Il FOIA italiano: la fine della trasparenza di Bertoldo", è pubblicato nella rivista "Giornale di Diritto Amministrativo", n. 5, Settembre 2016, p.593 (Area riservata)

Le novità maggiori della nuova disciplina della conferenza dei servizi, entrata in vigore con il D.Lgs.127/2016,in attuazione dell’articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124, sono tre: la previsione della conferenza semplificata, da svolgersi in modalità asincrona; la previsione della conferenza simultanea, per i casi più complesssi, e di rappresentanti unici per tutte le amministrazioni di un medesimo livello di governo; il meccanismo di opposizione successiva in caso di dissensi qualificati, espressi dai titolari di interessi sensibili o dalle regione e le province autonome.

Il saggio su tale tema scritto da Giulio Vesperini dal titolo "La nuova conferenza di servizi", è pubblicato nella rivista "Giornale di Diritto Amministrativo", n. 5, Settembre 2016, p.578 (Area riservata)

L'articolo 22 del D.Lgs 50/2016 ha introdotto per la prima volta su scala nazionale il dibattito pubblico "à la française" sulle grandi opere infrastrutturali. La formalizzazione di questo strumento di dialogo tra amministrazione, imprese e cittadini lascia presagire il tentativo di costruire un legame procedurale tra decisori e privati al fine di ridurre i casi di opposizione alla costruzione di grandi opere, sgradite alle comunità località, in passato ricorrenti. La disciplina appare tuttavia ancora incompleta, con vari profili critici.

Il saggio su tale tema scritto da Andrea Averardi dal titolo "L'incerto ingresso del dibattito pubblico in Italia", è pubblicato nella rivista "Giornale di Diritto Amministrativo", n. 4, Luglio 2016, p.505 (Area riservata)

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