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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Corte di Cassazione, sez. III civile, sentenza 28 settembre 2018, n.23449

Con la sentenza in esame, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato da due avvocati per la sentenza della Corte d’Appello di Roma che li aveva condannati al risarcimento del danno subito dalla controparte a causa della negligenza professionale nello svolgimento del mandato defensionale loro conferito per la proposizione di un giudizio dinanzi al TAR, conclusosi con la dichiarazione di inammissibilità per decadenza del termine fissato dall’art. 45, comma 17, d.lgs. n. 80/1998 (il ricorso era infatti stato notificato in termini, ma depositato in data successiva). Il Collegio ricorda che «il professionista può essere chiamato a rispondere anche per semplice negligenza ex art. 1176, comma 2, c.c. e non solo per dolo o colpa grave ai sensi dell’art. 2236 c.c., allorchè l’incertezza riguardi non già gli elementi di fatto in base ai quali va calcolato il termine, ma il termine stesso, a causa dell’incertezza della norma giuridica da applicare al caso concreto».

Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 26 settembre 2018, n. 5541

Il Consiglio di Stato, con la sentenza in esame, si è pronunciato sul regime abilitativo edilizio della tettoia escludendo che possa rientrare nell’attività edilizia libera. Nel caso di specie, una tettoia pertinenziale a un’unità immobiliare, consistente in un porticato in muratura sormontato da una tettoia a coppi di rilevanti dimensioni, ancorata a terra e un muro perimetrale, non è una struttura equivalente ad un gazebo o pergolato e, pertanto, non può essere ricondotta nell’ambito dell’edilizia libera. Un’opera può definirsi un pergolato quando si tratti di un manufatto leggero, amovibile e non infisso al pavimento, non solo privo di qualsiasi elemento in muratura da qualsiasi lato, ma caratterizzato dalla assenza di una copertura anche parziale con materiali di qualsiasi natura, e avente nella parte superiore gli elementi indispensabili per sorreggere le piante che servano per ombreggiare: in altri termini, la pergola è configurabile esclusivamente quando vi sia una impalcatura di sostegno per piante rampicanti e viti (cfr. Cons. Stato, Sez. VI, 2 luglio 2018, n. 4001).

Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza n.5541.2018

T.A.R. Sicilia, sez. I, sentenza 13 settembre 2018, n. 1945

E' inammissibile, per difetto di contraddittorio, un ricorso non notificato al vertice del ramo amministrativo da cui promana l'atto impugnato, dal momento che la Regione Sicilia, nell'esercizio della propria attività amministrativa, non è un soggetto giuridicamente unitario, sussistendo una soggettività giuridica in capo ai singoli assessori, come rappresentanti dei rispettivi assessorati, ed ognuno di essi è legittimato a stare in giudizio per il ramo di attività amministrativa che a lui fa capo. Nel caso di specie il T.a.r. Sicilia ha accolto la tesi della difesa erariale, dichiarando il ricorso inammissibile per contraddittorio disintegro, dal momento che la parte ricorrente non aveva notificato il ricorso all'Assessorato Regionale competente per l'atto impugnato, ma lo aveva notificato solo alla Presidenza della Regione, soggetto giuridicamente distinto dal primo.

T.A.R. Sicilia, sez. I, sentenza n.1945.2018

 

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