2

1

4

5

INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

news

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 7 settembre 2017, n. 20909

In tema di contratti di affidamento in uso gratuito delle attrezzature fisse e mobili finalizzate alla distribuzione in esclusiva dei carburanti, la Corte ha ritenuto applicabile, nel caso in esame, quanto disposto dal d.lgs. n. 32/98, art. 1, in materia di razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti congiuntamente all’accordo collettivo 29.07.1997, secondo il quale i contratti si rinnovano automaticamente, per un periodo di uguale durata, salvo comunicazione del mancato rinnovo da inviare al gestore, nei primi 6 mesi dell’ultimo anno contrattuale. Il mancato rinnovo dopo il primo periodo contrattuale deve essere accompagnato dall’esplicitazione da parte del concessionario dell’autorizzazione dei motivi che lo hanno indotto ad assumere tale decisione. Dal dettato normativo in esame emerge che l’obbligo motivazionale sia vigente in relazione al primo rinnovo contrattuale e non anche per i successivi, in ordine anche una logica di maggior esborso economico sostenuto dal gestore nel periodo iniziale dell’attività.

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 20909.2017

Tar Lazio, Roma, sez. III - ter, sentenza  27 luglio 2017, n. 8997

Il consolidato principio secondo cui le norme regolamentari vanno impugnate unitamente all'atto applicativo trova eccezione per i provvedimenti che presentano un carattere specifico e concreto, risultando idonei, come tali, ad incidere direttamente nella sfera giuridica degli interessati, a decorrere dalla pubblicazione nelle forme previste dalla legge . Tali sono le disposizioni del D.M. 23 giugno 2016, in quanto dirette a conformare l'attività del GSE nella predisposizione delle graduatorie per l'accesso agli incentivi del settore idroelettrico, imponendo quindi agli operatori coinvolti una serie di obblighi, documentali e comportamentali, che incidono con immediatezza nella loro sfera giuridica e nelle loro scelte d'impresa, con conseguente immediata lesività per i ricorrenti,sia nella loro dimensione individuale, che collettiva.

Corte dei Conti, Regione Sicilia, sez. Giurisdizionale d'Appello, sentenza  5 settembre 2017, n.103

Con la sentenza in esame, la sezione giurisdizionale d'appello della Corte dei Conti siciliana è stata chiamata ad esprimersi sul tema della responsabilità amministrativa in materia indebita percezione di contributi pubblici per la realizzazione di un programma imprenditoriale. Essa si prescrive dopo cinque anni dalla data in cui l'amministrazione erogante aveva emesso il decreto di concessione definitiva del finanziamento pubblico, salvo che non sia stato condotto un occultamento doloso del danno erariale. In tal caso, poiché la condotta fraudolenta emerge soltanto in un momento successivo, il "dies a quo" della prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa per danno erariale deve essere individuato, ai sensi dell'art. 1, comma 2, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, nel momento in cui la complessiva trama fraudolenta è stata scoperta in tutti i suoi risvolti, momento che viene a coincidere con la conclusione delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza.

Corte dei Conti, Regione Sicilia_sentenza n. 103.2017

© 2017 studio legale Giuliano. All Rights Reserved.