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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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“I Rom sono un popolo ‘viaggiante’ che gira il capo dove spunta il sole”, così sono definiti da Skender, musicista Rom del campo nomadi di Siracusa. La comunità Rom di Siracusa da anni vive ai Pantanelli, ma la città poco conosce di questa realtà, della cultura, dei riti, dei valori di questo  popolo.  La diffidenza e il fastidio sono i sentimenti più diffusi tra coloro che faticano a confrontarsi con la diversità, con questa diversità. Proprio per questa ragione l’ARCI di Siracusa e lo Studio legale per i diritti dello straniero “Dino Frisullo” domenica 23 gennaio, alle ore 18,30, hanno promosso un incontro pubblico presso la sede dell’ARCI, in piazza S. Lucia, 20 a Siracusa. L’appuntamento sarà l’occasione per fare il punto sulla condizione degli immigrati a Siracusa e per conoscere ed incontrare la comunità ROM dei Pantanelli. L’iniziativa sarà aperta dalla proiezione del reportage “Il mondo in tasca”, realizzato da Edda Cancelliere, su testi di Veronica Tomassini. 

Alla proiezione del reportage seguirà un confronto pubblico al quale sono stati invitati Simona Cascio, presidente Arci Siracusa, Elio Tocco, presidente Istituto Mediterraneo Studi Universitari, Ermanno Adorno, giornalista, la regista del reportage, Edda Cancelliere, Veronica Tomassini, giornalista e scrittrice, Emma Signorino, Edoardo Di Mauro, avvocati dello Studio legale per i diritti dello straniero. Modera Corrado V. Giuliano, avvocato.

Siracusa 19 gennaio 2011


 
La novella introdotta dalla L. n. 69 del 2009, la quale ha profondamente inciso sul testo del secondo comma dell'art. 92 del codice di rito civile, circoscrivendo le ipotesi in cui è consentito pronunciare la compensazione delle spese di lite ai soli casi in cui ricorrono "gravi ed eccezionali ragioni", limitando di fatto gli ampi poteri discrezionali riconosciuti in subiecta materia all'autorità giudiziaria, ha ulteriormente rafforzato l'originaria funzione deterrente sottesa al principio di soccombenza, nell'ottica di una politica giudiziaria volta a disincentivare, come testimoniato anche da altri recenti interventi legislativi, tra cui spicca certamente il D.Lgs n. 28 del 2010 in materia di mediazione civile, il ricorso ai Tribunali quale luogo di elezione per la risoluzione delle controversie e a favorire per questa via l'auspicato obiettivo della deflazione del contenzioso.  

L'art. 111 l. fall., introdotto dal d.lgs. 5 del 2006, stabilisce che sono considerati debiti prededucibili quelli così qualificati da una apposita disciplina e quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali di cui alla presente legge. Pertanto, sono da considerare prededucibili anche i debiti sorti in occasione della procedura di concordato preventivo a cui abbia fatto seguito il fallimento dell'imprenditore. Data la continuità tra le due procedure e llunitarietà delle vicende attinenti alla procedura fallimentare, ne consegue che qualora sia stato accertato che lo stato di crisi per il quale era stata richiesta l'ammissione al concordato preventivo era in realtà uno stato di insolvenza, l'efficacia della sentenza dichiarativa di fallimento, intervenuta a seguito dell'inammissibilità della domanda di concordato preventivo deve essere retrodatata alla data di presentazione di tale domanda.

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