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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, ordinanza 24 gennaio 2018 , n. 1723

La Corte di Cassazione ha ricordato il principio delle Sezioni unite secondo cui in tema di imposta regionale sulle attività produttive, il presupposto dell' "autonoma organizzazione" richiesto dall'art. 2 del d.lgs. n. 446 del 1997 non ricorre quando il contribuente responsabile dell'organizzazione impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile all'esercizio dell'attività e si avvalga di lavoro altrui non eccedente l'impiego di un dipendente con mansioni esecutive. In applicazione di tale principio di diritto, nel caso di specie, la Commissione regionale non poteva limitarsi ad affermare che l'apporto di un praticante non avesse di per sé potuto costituire un concreto incremento della prestazione intellettuale, ma avrebbe dovuto vagliare se il professionista che se ne era avvalso avesse, con tale apporto, certamente dì natura intellettuale e proprio della professione da questi esercitata (consulente finanziario), accresciuto il valore della consulenza fornita ai clienti dello studio, considerando anche che si era determinato a corrispondere a tale collaboratore un emolumento.

Corte di Cassazione_ordinanza n. 1723.2018

 

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza 2 febbraio 2018 , n. 2598

La Corte di Cassazione, dopo aver ribadito la fondatezza del principio scientifico secondo cui una lunga esposizione all’amianto in azienda implementa il rischio di contrarre la patologia, ha confermato il risarcimento del danno biologico subito dal lavoratore pari a 1.000 euro al giorno (e non a 800) dalla diagnosi fino al decesso. Il giudice può riconoscere al lavoratore morto per l'esposizione all'amianto in fabbrica un risarcimento superiore ai limiti di valore delle tabelle milanesi, se motivato in modo specifico. Nella liquidazione del danno biologico, quando manchino criteri stabiliti dalla legge, l'adozione della regola equitativa di cui all'art. 1226 c.c. deve garantire infatti non solo l'uniformità di giudizio di fronte a casi analoghi, prendendo come riferimento le tabelle del Tribunale di Milano, ma anche una adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto.

Corte di Cassazione_ ordinanza n. 2598.2018

Corte di Cassazione, sez. III penale, sentenza 12 febbraio 2018, n. 6726

Per garantire la tutela del patrimonio ambientale, nella specie un'area marina protetta, il legislatore ha predisposto un'anticipazione della soglia penale non solo in riferimento ai comportamenti concretamente lesivi dell’ambiente protetto, “ma anche delle condotte che, come giudizio potenziale ed accertamento presuntivo, possono compromettere il bene medesimo”. La Suprema Corte ha rilevato che la disposizione normativa non costituisce un’elencazione tassativa della condotte vietate, “ma rappresenta soltanto un’esemplificazione di comportamenti che il legislatore intende impedire, alla luce dell’idoneità, anche solo potenziale, degli stessi ad arrecare nocumento al bene giuridico protetto”. Infatti in ragione del rango costituzionale del bene giuridico ambientale è stata predisposta una tutela anticipata che deve prendere in considerazione anche condotte solo potenzialmente in grado di cagionare un danno.

Corte di Cassazione_ sentenza n. 6726.2018

 

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