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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Il Dipartimento dei Beni Culturali Ambientali della Regione Sicilia era articolato in strutture intermedie centrali e strutture intermedie periferiche. Le strutture intermedie centrali erano: l’Area Affari Generali e Servizi con 40 Unita' Operative di cui 5 di Staff. Le strutture intermedie periferiche comprendevano: 14 Aree - Centro regionale per il Restauro, Centro regionale per il Catalogo, Parco archeologico di Agrigento, Soprintendenza del Mare, Biblioteche Centrale di Palermo, 9 Soprintendenze provinciali da cui dipendevano 96 strutture tra Musei, Antiquaria e Siti archeologici - con 60 Servizi e 175 Unita' Operative; 17 Servizi museali, di cui 7 Musei archeologici regionali, 8 Musei regionali, 2 Gallerie, con 54 Unita' Operative; 3 Servizi Biblioteche con 15 Unita' Operative; per un totale di 105 Aree/Servizi e 284 Unita' Operative.

CORTE COSTITUZIONALE, Sentenza, 23 marzo 2012, n. 66

La Corte Costituzionale, nella sentenza del 23 marzo 2012, n. 66, conferma l'orientamento secondo cui in materia di tutela del paesaggio le Regioni non hanno facoltà di introdurre norme restrittive al livello di tutela prevista dalla legge statale, trattandosi di materia di esclusiva competenza dello Stato. Dichiara pertanto illegittimo l'art. 12 della legge della Regione Veneto del 26 maggio 2011, n. 10 che introduceva novità proprio in questo ambito. Rimane tuttavia irrisolta la questione relativa all'individuazione dell'ambito oggettivo dell'art. 142, comma 2, Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, che prevede l'esclusione dal regime di tutela pesaggistica ex lege per talune aree del territorio comunale (Area riservata). 

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