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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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 CONSIGLIO DI STATO, SEZIONE VI, DECISIONE DEL 22 MAGGIO – 19 GIUGNO 2012, N. 3569

La questione posta all’esame della VI Sezione del Consiglio di Stato riguarda la vicenda relativa alla riconversione della centrale termoelettrica situata nel Comune di Porto Tolle allo scopo di consentirne il passaggio dall’alimentazione ad olio combustibile a quella a carbone.

CORTE CASSAZIONE, SEZ. UN., 20 GIUGNO 2012, N. 10143

L'art. 82 r.d., n. 37 del 1934 prevede che gli avvocati che esercitano il proprio ufficio in un giudizio che si svolge fuori dalla circoscrizione del tribunale a cui sono assegnati devono, all'atto della costituzione del giudizio stesso, eleggere domicilio nel luogo dove ha sede l'autorità giudiziaria presso la quale il giudizio è in corso e che, in mancanza dell'elezione del domicilio, questo si intende eletto presso la cancelleria della stessa autorità giudiziaria. Il mutato contesto normativo prevede ora l'obbligo per il difensore di indicare, negli atti di parte, l'indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio Ordine. La mancata osservanza dell'onere di elezione del domicilio di cui all'art. 82, per gli avvocati che esercitano il loro ufficio in un giudizio che si svolge fuori dalla circoscrizione del tribunale a  cui sono assegnati, consegue la domiciliazione ex lege presso la cancelleria dell'autorità giudiziaria innanzi alla quale è in corso il giudizio solo se il difensore, non adempiendo all'obbligo prescritto dall'art. 125 c.p.c., non abbia indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata (Area riservata). 

 

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V, SENTENZA 27 APRILE 2012, N. 2456

La disciplina nazionale che prevede distanze minime obbligatorie fra gli impianti stradali di distribuzione di carburanti, secondo la sentenza del Consiglio di Stato, rappresenta una restrizione alla libertà di stabilimento sancita dall'art. 43 Ce, letto in combinato disposto con l'art. 48 Ce. Tale disciplina applicandosi agli impianti nuovi e non a quelli esistenti prima dell'entrata in vigore, limita l'accesso all'attività di distribuzione dei carburanti, facorendo gli imprenditori già presenti sul territorio italiano, scoraggia ed impedisce l'ingresso sul mercato di imprenditori comunitari. Il Consiglio di Stato ribalta il suo precedente orientamento e mostra l'efficacia dei suoi strumenti per rimuovere le ingiustificate barriere amministrative che ostacolano l'ingresso nel mercato di nuovi operatori. Decisivo, in questo senso, è stato l'impulso derivante dalla pronuncia della Corte di giustizia dell'Unione europea la quale afferma che l'imposizione di distanze minime viola la libertà di stabilimento sancita dai trattati europei (Area riservata)

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