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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 24 agosto 2018, n. 5049

Pur consentendo, in astratto, l'art. 1 della legge regionale (Puglia) n. 24 del 2008 il mantenimento per l'intero anno di strutture funzionali alla balneazione, l'autorizzazione paesaggistica può comunque imporre che strutture precarie, collocate in uno stabilimento balneare, siano rimosse al termine della stagione estiva, per una più ampia visuale del litorale marino e per il pieno godimento delle zone interessate dal vincolo paesaggistico, trattandosi di una valutazione tecnica espressa dalla Soprintendenza, quale Autorità preposta alla tutela dell'ambiente e del paesaggio, in ambito ad essa riservato. Cfr. Cons. Stato, sez. VI, 15-5-2017 n. 2262; Cons. Stato, sez. VI, 28-12-2015 n. 5844; Cons. Stato, sez. VI, 4-6-2015 n. 2751.

Consiglio di Stato_sentenza n. 5049.2018

 

T.A.R. Puglia, Lecce, sentenza 24 agosto 2018, n. 1312

Lo speciale strumento della c.d. variante semplificata per attività produttive, introdotto dall'art. 5 del D.P.R. n. 447/1998 ed oggi trasposto nell'art. 8 del D.P.R. n. 160/2010, non è applicabile in presenza di opere edilizie realizzate abusivamente, dato che principi di tipicità del provvedimento e di legalità impongono che la sanatoria di opere abusive possa essere disposta in sede amministrativa solo nei casi previsti dalla legge (condono straordinario o accertamento di conformità). La differenza tra accertamento di conformità e variante semplificata sta nel fatto che mentre il primo ha una finalità sanante fondata sul requisito della c.d. doppia conformità, riguardando le opere solo formalmente abusive che non comportino variazioni al programma edilizio cristallizzato dall'Amministrazione nella vigente strumentazione urbanistica; il procedimento della variante semplificata ha la diversa finalità di rendere più celere la modifica della strumentazione urbanistica e favorire l'installazione di strutture produttive, senza che miri a regolarizzare l'abusiva realizzazione di impianti produttivi.

T.A.R. Puglia, Lecce, sentenza n. 1312.2018

Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 101

Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonchè alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati).

Il D.Lgs. 101/2018 – che adegua la nostra normativa nazionale al Regolamento generale UE sulla protezione dei dati, integra il Codice della privacy (D.Lgs. 196/2003) anche per quanto concerne i principi relativi al trattamento di dati relativi a condanne penali e reati). Le nuove disposizioni, che entreranno in vigore il prossimo 19 settembre, stabiliscono innanzitutto, come regola generale, che, fatto salvo quanto previsto dal D.Lgs. 51/2018 (a sua volta di attuazione della direttiva (UE) 2016/680) il trattamento di tali dati non effettuato sotto il controllo dell'autorità pubblica è consentito solo se autorizzato da una norma di legge o, nei casi previsti dalla legge, di regolamento, che prevedano garanzie appropriate per i diritti e le libertà degli interessati.

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