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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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E' un dato di fatto: in Italia i tempi della giustizia civile sono lunghissimi. Ad essere penalizzati non sono nello stesso modo tutti i cittadini, lo sono in particolare quelli che hanno ragione. Una giustizia civile che favorisce i furbi e i disonesti provocando l'impoverimento del paese, secondo Roger Abramavel, ingegnere, manager e scrittore, autore del best seller "Meritocrazia", potrà essere superata solo se si abbandoneranno le ideologie populiste e si estenderanno a tutto il paese gli approcci dei tribunali che funzionano. E propone un esempio per tutti, quello del tribunale di Torino.

Roger Abravanel, I danni della giustizia inefficiente favorito quasi sempre chi ha torto, Corriere della Sera, 16 aprile 2013

CONSIGLIO DI STATO, SEZIONE VI, 13 SETTEMBRE 2012, N. 4870

La bonifica di siti inquinati di interesse nazionale è da qualificarsi come servizio pubblico, trattandosi di attività di carattere produttivo disciplinata da disposizioni legislative di rango primario, che è svolta a favore di una collettività indeterminata di beneficiari e mira al perseguimento di un interesse pubblico. Per identificare un'attività come servizio pubblico, inoltre, non è indispensabile la natura pubblica del gestore nè la previsione di un corrispettivo a suo vantaggio (Area riservata).

 

CONSIGLIO DI STATO, SEZIONE SESTA, SENTENZA DEL 15 MARZO 2013, N. 1550

Con sentenza n. 1550 del 15 marzo 2013 il Consiglio di Stato, Sezione Sesta, ha accolto il ricorso in appello proposto dall’Ordine degli Architetti di Roma avverso la sentenza del Tar del Lazio con cui è stato respinto il ricorso proposto dall’Ordine in questione avverso il provvedimento con cui l’Ispesl ha escluso la competenza degli Architetti in materia di impianti soggetti ad omologazione Ispesl.

La sentenza in commento ha stabilito che non sussiste una competenza esclusiva degli ingegneri sulle strutture tecnologiche omologate dall’Ispesl in quanto è da ritenersi prevalente il concetto unitario di edilizia civile e per tali motivi, nell’ambito della individuazione dei diversi criteri discretivi riguardo il riparto di competenze fra architetti ed ingegneri nella progettazione delle opere, deve privilegiarsi un’interpretazione basata sul criterio unitario della costruzione dell’opera di edilizia civile.

 

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