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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 4 settembre 2018, n. 39679

Nel caso di specie la Corte di Cassazione si è espressa su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte d'appello, accogliendo l'appello proposto dal PM, riteneva l’imputato colpevole del reato edilizio sul rilievo che, al termine della stagione estiva, egli non aveva rimosso le opere autorizzate con un permesso di costruire stagionale e realizzate sul demanio marittimo, trasformando dette strutture in permanenti in assenza del permesso di costruire non stagionale con occupazione abusiva del suolo demaniale. La corte ha accolto la tesi difensiva secondo cui il reato non poteva dirsi configurabile, in forza delle disposizioni di legge regionale, le quali prevedevano che le strutture potessero essere mantenute per tutto l'anno. Ha affermato che l'orientamento ondivago del legislatore regionale, delle strutture amministrative regionali, degli stessi organi giudiziari costituisce elemento da cui potrebbe ricavarsi l'ignoranza inevitabile della legge penale, scusabile ai sensi dell'art. 5 c.p.

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza n. 39679.2018

Corte di Cassazione, sez. II civile, ordinanza 1 ottobre 2018, n. 23754

La Corte di Cassazione pur escludendo la ricorrenza di un pregiudizio alla salute delle parti istante tale da potersi configurare come danno biologico, ha confermato la sussistenza di un danno non patrimoniale, evidenziato dal complessivo materiale probatorio raccolto dal quale si evince un quadro chiaro dei disagi e sofferenze patiti dalle attrici nel diritto al normale svolgimento della vita familiare. Questo è il principio di diritto espresso con l’ordinanza in esame, al termine di una vicenda iniziata da una richiesta al Tribunale di Agrigento di due proprietarie di appartamenti affinché la convenuta fosse condannata a rimuovere in via di urgenza una canna fumaria apposta lungo una facciata condominiale e a risarcire i danni da loro subiti ex art. 844 c.c. in materia di immissioni.

T.A.R. Piemonte, Torino, sentenza 1 settembre 2018, n. 985

Il TAR della regione Piemonte, con la sentenza in esame, ha avuto modo di chiarire cosa debba intendersi per zona urbanizzata ai fini della zonizzazione acustica di un territorio comunale, fondata su una lamentata violazione del divieto di accostamento di zone critiche (aree i cui valori massimi di rumore si discostino per più di 5 dBA). Nel caso di zona già urbanizzata, l'obbligo di inserire fasce cuscinetto tra aree completamente urbanizzate con livelli critici di rumore non è obbligatoria ed è possibile derogare al divieto di accostamento. Ai fini della zonizzazione acustica, per "area già urbanizzata" deve intendersi l'area in cui siano state attuate le previsioni del Piano Regolatore Generale, e non necessariamente le aree completamente edificate; pertanto la non-urbanizzazione è quella situazione che, in ragione della non ancora avvenuta attuazione delle previsioni di P.R.G., consente di imprimere ad una porzione di territorio una destinazione urbanistica diversa, coerente con una classificazione acustica meno penalizzante per la sorgente sonora esistente sulla porzione contigua.

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