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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza n. 31521/2020

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31521/2020, ha ribadito la disposizione di legge all’Art.10 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, per cui strade e piazze dei centri storici italiani sono beni tutelati ope legis pertanto anche le stesse, se realizzate da più di settant'anni ed essendo ovviamente beni pubblici, godono del medesimo regime vincolistico e qualsiasi intervento realizzato in queste aree deve sempre essere autorizzato dalla Sovrintendenza.Per questo motivo, conclude la Corte, «l'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su tali beni è subordinata ad autorizzazione del Soprintendente».

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza n. 315212020

ARERA, deliberazione 27 Ottobre 2020, 426/2020/R/COM

Con la delibera 426/2020/R/com del 27 ottobre 2020, l’ARERA ha reso formale la modifica del Codice di condotta commerciale dei fornitori di energia elettrica e gas naturale, rafforzando gli obblighi informativi in modo che i contratti luce e gas siano più trasparenti e comprensibili per i clienti finali. Le modifiche introdotte dall’ARERA, incideranno sia nella fase della stipula del contratto sia in sede successiva. Punto focale della decisione è l’informazione del consumatore che ha un ruolo sempre più importante in questoparticolare settore.

ARERA, deliberazione 27 Ottobre 2020, 4262020RCOM

 

Corte Suprema di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 29 Ottobre 2020 n. 23901

La Corte, a sezioni unite, chiede un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell’UE, per pronunciarsi sull’interpretazione del diritto dell’Unione, specificatamente chiedendo se l’art. 189 c. 3 del TUE e gli artt. 13 e 16 della Direttiva 82/76/CEE del Consiglio del Gennaio ’82, ostino o meno ad una interpretazione per cui il diritto ad una adeguata remunerazione previsto dall’art. 13 della Direttiva prevista per i sanitari che svolgano attività di formazione, spetti anche ai medici specializzandi iscritti ad anni precedenti al 1982 e se pertanto competa loro anche il diritto al risarcimento del danno per il tardivo recepimento da parte dell’Italia della suddetta Direttiva.

Corte Suprema di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 29 Ottobre 2020 n. 23901

 

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