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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

Siti inquinati e proprietario incolpevole: a chi spetta la messa in sicurezza dell'area?

Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 22 settembre - 5 ottobre 2016, n. 4099

Il Consiglio di Stato con tale sentenza ha stabilito che non è condivisibile la tesi secondo la quale il principio “chi inquina paga” dovrebbe essere inteso nel senso che la locuzione “chi” vada riferita anche a colui che, con la propria condotta omissiva o negligente, nulla faccia al fine di ridurre o eliminare l’inquinamento. Il criterio di imputazione induce a riferire correttamente la condotta foriera di inquinamento e i conseguenti profili di responsabilità all’attività di un operatore economico e non già a quella del proprietario incolpevole. Ai sensi degli artt. 242, comma 1, e 244, comma 2, del Testo Unico dell’ambiente, una volta riscontrato un fenomeno di potenziale contaminazione di un sito, gli interventi di caratterizzazione, di messa in sicurezza d’emergenza o definitiva, di bonifica e di ripristino ambientale possono essere imposti dalla Pa solamente ai soggetti responsabili dell’inquinamento, quindi ai soggetti che abbiano in tutto o in parte generato la contaminazione tramite un proprio comportamento commissivo od omissivo, legato all’inquinamento da un preciso nesso di causalità; è, quindi, necessario un rigoroso accertamento al fine di individuare il responsabile dell’inquinamento, nonché del nesso di causalità che lega il comportamento del responsabile all’effetto consistente nella contaminazione; accertamento che presuppone un’adeguata istruttoria, non essendo configurabile una sorta di responsabilità oggettiva facente capo al proprietario o al possessore dell’immobile in ragione di tale sola qualità.

Guida al Diritto, n. 43, Ottobre 2016, p. 82 (Area riservata)

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