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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

Punitive damages e ordinamento giuridico italiano: la questione giunta alle Sezioni Unite

I punitive damages (danni punitivi) sono un istituto giuridico dei paesi di common law in virtù del quale la responsabilità civile, nel dettaglio quella extracontrattuale, acquista una funzione Punitiva e non solo compensativa-riparatoria. L’ applicazione dei danni punitivi comporta un risarcimento ulteriore a favore del danneggiato. Quest’ ultimo,infatti, ha diritto al ristoro del danno subito e ad un ulteriore risarcimento, tutte le volte in cui si dimostri che il danneggiante abbia agito con malice (dolo) o con gross negligence (colpa grave). Date le peculiarità di tale istituto, dottrina e giurisprudenza si sono spesso interrogate sulla compatibilità con il nostro ordinamento. Con ordinanza del 16 maggio 2016 n. 9978 è stata rimessa alle Sezioni Unite la questione della riconoscibilità delle sentenze straniere comminatorie di danni punitivi. Per i giudici rimettenti la funzione riparatoria-compensativa, seppur prevalente nel nostro ordinamento, non è l’unica attribuibile al rimedio risarcitorio. L’ ordinanza citata si contrappone all’ orientamento maggioritario che nega l’ingresso, nel nostro ordinamento, alle sentenze straniere contenenti statuizioni di condanna ai danni punitivi.

ll tema è trattato nel saggio scritto da Giuseppe Cardona, dal titolo " 'Punitives damages' i nuovi orientamenti alle Sezioni Unite", pubblicato nella rivista "Guida al diritto", n.42, Ottobre 2016, p.22 (Area riservata)

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