Compenso professionale dell’avvocato: la Corte di Cassazione conferma il suo orientamento

Stampa

Corte di Cassazione,  I sezione civile, ordinanza 17 aprile 2020, n.7904

Le parti , ai sensi dell’art.13 legge n. 247/2012 , sono libere al momento del conferimento dell’incarico al professionista , di stabilire contrattualmente il corrispettivo. La Corte conferma il suo orientamento già affermato più volte (Cass. 21235/2013; Cass. 14293/2018) in base al quale il corrispettivo dell’avvocato vada determinato in base alle tariffe e debba essere adeguato all’importanza dell’opera prestata solo qualora non sia stato liberamente pattuito. Nel caso in cui il professionista e il cliente abbiano raggiunto un accordo sul compenso, non rilevano neppure i minimi tariffari dal momento che la loro previsione non costituisce una norma imperativa.

Corte di Cassazione, I sezione civile, ordinanza 17 aprile 2020, n.7904