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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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L'associazione Legambiente, con gli avvocati Corrado V. Giuliano, Anna Parretta, Nicola Giudice, è intervenuta nel giudizio promosso dall’Agenzia del demanio - direzione regionale Calabria avanti al Tar Calabria, sez. Catanzaro al fine di disporre una verifica per accertare se il sito, con tutte le criticità che presenta, possa ricevere l’ampliamento della discarica e per verificare se gli ultimi interventi, disposti dal commissario ad Acta, Giuseppe Bruno, siano giustificati da una effettiva necessità d’urgenza e se non interferiscano invece con il demanio idrico e la regimentazione delle acque, arrecando danno e modificando in maniera irreversibile lo stato dei luoghi. Considerato il vigente art 51 della L.R. 19/2002 e l’orientamento del Consiglio di Stato, a parere dei legali, non può essere autorizzato l’ampliamento della discarica a meno che non intervenga una modifica dell’attuale assetto urbanistico.

L'associazione Legambiente, con gli avvocati Corrado V. Giuliano, Anna Parretta, Nicola Giudice, è intervenuta nel giudizio promosso dall’Agenzia del demanio - direzione regionale Calabria avanti al Tar Calabria, sez. Catanzaro al fine di disporre una verifica per accertare se il sito, con tutte le criticità che presenta, possa ricevere l’ampliamento della discarica e per verificare se gli ultimi interventi, disposti dal commissario ad Acta, Giuseppe Bruno, siano giustificati da una effettiva necessità d’urgenza e se non interferiscano invece con il demanio idrico e la regimentazione delle acque, arrecando danno e modificando in maniera irreversibile lo stato dei luoghi. Considerato il vigente art 51 della L.R. 19/2002 e l’orientamento del Consiglio di Stato, a parere dei legali, non può essere autorizzato l’ampliamento della discarica a meno che non intervenga una modifica dell’attuale assetto urbanistico.

L'ex ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona nei confronti di 131 migranti trattenuti a bordo della nave Gregoretti nel porto di Augusta, tra il 27 e il 31 luglio 2019, non andrà a processo. Lo ha deciso oggi il Gup Nunzio Sarpietro che ha emesso il decreto di non luogo a procedere dopo poco meno di due ore di camera di consiglio. Le motivazioni della sentenza saranno depositate fra 30 giorni. La stessa Procura aveva chiesto ripetutamente il non luogo a procedere contro l’ex ministro.  I rappresentanti legali delle parti civili Avv. Daniela Ciancimino (Legambiente Nazionale APS e Legambiente Sicilia APS), Corrado V. Giuliano ( AccoglieRete per la tutela dei minori non accompagnati ONLUS), Avv. Antonio Feroleto (Arci) e Avv. Massimo Ferrante (legale dei migranti Adam Aishat e Saka Gafar Eni) dichiarano:

“Non condividiamo questa decisione, riteniamo che tutto quanto emerso dall’udienza preliminare e ancor più dagli atti dell’indagine e dall’ordinanza del tribunale dei ministri poteva consentire un rinvio a giudizio per approfondire tutto quanto era emerso. Noi riteniamo che la violazione dei diritti fondamentali dell’uomo, in questo caso di migranti e naufraghi, non può essere giustificata dalla pressione agli stati europei per il ricollocamento né da ragioni di tipo propagandistico-politico, e questo sarebbe stato l’oggetto dell’approfondimento, così come è stato per il procedimento della nave Open Arms, per cui c’è stato il rinvio a giudizio. Attenderemo le motivazioni della sentenza di no luogo a procedere, le esamineremo ma riteniamo di potere dire già adesso che attiveremo come parti civili e per il ruolo che l’ordinamento giudiziario italiano ci riconosce, ma anche con le prerogative dell’ordinamento europeo e della Corte dei diritti dell’uomo, tutte le possibilità per cui questa sentenza sia impugnata e perché venga fatto un processo.”

 “Speravamo più che nella formulazione di una sentenza in quella di un principio, quello per cui nessuno può essere ostaggio dello stato. Non è stato così, è stata emessa una sentenza di non luogo a procedere, un dispositivo. Aspettiamo i motivi, perché in Italia, per fortuna, le sentenze vanno motivate, eventualmente attiveremo tutti gli strumenti giudiziari perché la questione non è per l’imputato Salvini ma i principi vanno perseguiti, e in questo caso il principio fondamentale è quello dei diritti prima degli uomini.

“E’ un vulnus per la giustizia di questo paese, la decisione contrasta con quella di Palermo; va considerato, dal punto dell’opinione pubblica, quale affidamento si farà ancora sulla magistratura, che da una parte rinvia a giudizio, dall’altra proscioglie. Salvini sicuramente di questo ne farà uno strumento della sua propaganda”.

Avv. Daniela Ciancimino - Legambiente Nazionale APS e Legambiente Sicilia APS

Avv. Corrado V. Giuliano - AccoglieRete per la tutela dei minori non accompagnati ONLUS

Avv. Antonio Feroleto - Arci 

Avv. Massimo Ferrante - legale dei migranti Adam Aishat e Saka Gafar Eni

 

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