1

4

5

INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

news

Corte di Cassazione,  sez.unite civili , sentenza 12 novembre 2020,n.25578

La Corte, con la sentenza in esame, intende stabilire un riparto di giurisdizione relativamente ad una questione in cui gli attori agiscono per la tutela del proprio diritto di proprietà e alla salute, chiedendo di ricondurre le immissioni provocate da un impianto di aerogeneratori costruito legittimamente per perseguire un fine di pubblico interesse, entro i limiti di tollerabilità e chiedendo di conseguenza il risarcimento del danno. L’azione proposta non è diretta all’annullamento del provvedimento autorizzativo dell’impianto bensì la pretesa si fonda sul rispetto dei limiti di tollerabilità previsti dall’art. 844 c.c. Pertanto, come già stabilito in altre sentenze dalla stessa Corte, la giurisdizione spetta al giudice ordinario “ove, nella prospettazione dell’attore, fonte del danno non siano nè il “se” nè il “come” dell’opera progettata, ma le sue concrete modalità esecutive”.

Corte di Cassazione, sez.unite civili , sentenza 12 novembre 2020,n.25578

 

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza n. 31521/2020

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31521/2020, ha ribadito la disposizione di legge all’Art.10 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, per cui strade e piazze dei centri storici italiani sono beni tutelati ope legis pertanto anche le stesse, se realizzate da più di settant'anni ed essendo ovviamente beni pubblici, godono del medesimo regime vincolistico e qualsiasi intervento realizzato in queste aree deve sempre essere autorizzato dalla Sovrintendenza.Per questo motivo, conclude la Corte, «l'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su tali beni è subordinata ad autorizzazione del Soprintendente».

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza n. 315212020

ARERA, deliberazione 27 Ottobre 2020, 426/2020/R/COM

Con la delibera 426/2020/R/com del 27 ottobre 2020, l’ARERA ha reso formale la modifica del Codice di condotta commerciale dei fornitori di energia elettrica e gas naturale, rafforzando gli obblighi informativi in modo che i contratti luce e gas siano più trasparenti e comprensibili per i clienti finali. Le modifiche introdotte dall’ARERA, incideranno sia nella fase della stipula del contratto sia in sede successiva. Punto focale della decisione è l’informazione del consumatore che ha un ruolo sempre più importante in questoparticolare settore.

ARERA, deliberazione 27 Ottobre 2020, 4262020RCOM

 

Pagina 1 di 770

© 2017 studio legale Giuliano. All Rights Reserved.