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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Corte di Cassazione, sez. II civile, ordinanza 1 ottobre 2018, n. 23754

La Corte di Cassazione pur escludendo la ricorrenza di un pregiudizio alla salute delle parti istante tale da potersi configurare come danno biologico, ha confermato la sussistenza di un danno non patrimoniale, evidenziato dal complessivo materiale probatorio raccolto dal quale si evince un quadro chiaro dei disagi e sofferenze patiti dalle attrici nel diritto al normale svolgimento della vita familiare. Questo è il principio di diritto espresso con l’ordinanza in esame, al termine di una vicenda iniziata da una richiesta al Tribunale di Agrigento di due proprietarie di appartamenti affinché la convenuta fosse condannata a rimuovere in via di urgenza una canna fumaria apposta lungo una facciata condominiale e a risarcire i danni da loro subiti ex art. 844 c.c. in materia di immissioni.

T.A.R. Piemonte, Torino, sentenza 1 settembre 2018, n. 985

Il TAR della regione Piemonte, con la sentenza in esame, ha avuto modo di chiarire cosa debba intendersi per zona urbanizzata ai fini della zonizzazione acustica di un territorio comunale, fondata su una lamentata violazione del divieto di accostamento di zone critiche (aree i cui valori massimi di rumore si discostino per più di 5 dBA). Nel caso di zona già urbanizzata, l'obbligo di inserire fasce cuscinetto tra aree completamente urbanizzate con livelli critici di rumore non è obbligatoria ed è possibile derogare al divieto di accostamento. Ai fini della zonizzazione acustica, per "area già urbanizzata" deve intendersi l'area in cui siano state attuate le previsioni del Piano Regolatore Generale, e non necessariamente le aree completamente edificate; pertanto la non-urbanizzazione è quella situazione che, in ragione della non ancora avvenuta attuazione delle previsioni di P.R.G., consente di imprimere ad una porzione di territorio una destinazione urbanistica diversa, coerente con una classificazione acustica meno penalizzante per la sorgente sonora esistente sulla porzione contigua.

Corte di Cassazione, sez. III civile, ordinanza 19 luglio 2018, n. 19148

In materia di responsabilità del professionista, grava sul committente l’onere di provare il danno ed il nesso causale tra la condotta del professionista e il danno. Non potendosi il giudice limitare a mere congetture, è necessario che, mediante l’ausilio di una CTU, si valuti la corrispondenza tra la somma richiesta a titolo di risarcimento del danno e quella alla quale il committente avrebbe avuto diritto. Nel caso di CTU percipiente, è necessario e sufficiente che la parte deduca il fatto che pone a fondamento del suo diritto e che il giudice ritenga necessaria la disponibilità di specifiche cognizioni tecniche. Nel caso di specie, la Corte ha confermato la legittimità della condanna di un consulente del lavoro a risarcire all’impresa committente il danno conseguente alla perdita dei contributi regionali causata dalla tardiva comunicazione dell’assunzione di un apprendista, avendo il CTU acclarato che il mancato ottenimento del contributo era dipeso dalla negligenza del consulente.

Corte di Cassazione, sez. III civile, ordinanza n. 19148.2018

 

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