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INVENTIO invenire quod dicas, DISPOSITIO inventa disponere,

ELOCUTIO ornare verbis, MEMORIA memoriae mandare, ACTIO agere et pronuntiare.

(Cicero, M.T. De inventione, 82 A.C.)

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Sentenza definitiva del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGA) sulla vicenda Open Land. Nessun risarcimento milionario per la società della famiglia Frontino per il diniego di rilascio della concessione edilizia per la realizzazione del centro commerciale di viale Epipoli. Il CGA, con sentenza del 12 luglio 2018, ha riconosciuto ad Open Land un risarcimento danni complessivo di 190.140,50 euro (più gli interessi maturati): 150 mila per canoni di locazione, poco più di 40 mila euro per maggiori costi di costruzione.  Il periodo per il quale è stato riconosciuto il risarcimento danni è stato ridotto a 5 mesi.

Si, c'è scritto proprio così: di secondo livello, non di secondo grado. Il valore di questa sentenza non è  quello formale del secondo grado di giudizio ma è quello sostanziale della Giustizia di secondo livello, quello della Giustizia nella giustizia.

Perché questa sentenza va oltre le sue statuizioni di merito, va oltre la quantificazione dei miseri 190.140,50 maledetti euro (tra l'altro senza rivalutazione) da detrarre da quanto va restituito al Comune; va oltre la compensazione delle spese ed è invece tutta emblematicamente li, in quell'ordine: ORDINA LA TRASMISSIONE DEGLI ATTI DEL GIUDIZIO SFOCIATO NELLA SENTENZA N. 605/2013 e di tutti i successivi giudizi di ottemperanza, alle Procure della Repubblica di Messina e di Roma.

Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 28 agosto 2017, n. 4081

La quinta sezione del Consiglio di Stato con la sentenza in esame ha ribadito che nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa è necessario valorizzare tutto il potenziale differenziale previsto per il prezzo, al fine di evitare uno svuotamento di efficacia sostanziale della componente economica dell'offerta. La sentenza del Tar aveva respinto il ricorso avverso gli atti della procedura di affidamento in appalto del servizio di gestione delle comunicazioni relative alla tariffa rifiuti, in quanto i criteri di valutazione delle offerte avrebbero determinato una distorsione della competizione impedendo di conseguire l'aggiudicazione malgrado il consistente ribasso. Sarebbe stato snaturato il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in quanto, mediante una formula di riparametrazione, a fronte dei 40 punti previsti per l'offerta economica ne sono stati assegnati in concreto meno di 5. Il Consiglio di Stato ne ha avallato la tesi, visto che il divario ottenuto concretamente nel computo dei punteggi, a differenza di quanto formalmente previsto nei documenti di gara, si è ottenuto utilizzando una formula che ha determinato un evidente appiattimento.

Consiglio di Stato_sentenza n. 4081.2017

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