Il concorso "SOS paesaggio siracusano" in dirittura di arrivo

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Sono proseguiti nel mese di giugno e luglio i lavori della Commissione che sta valutando le opere presentate al concorso “Sos paesaggio siracusano”, promosso dallo Studio legale Giuliano nelle scuole medie superiori di Siracusa, nell’anno scolastico appena concluso.

Una Commissione eterogenea, espressione di differenti competenze e sensibilità, di cui fanno parte architetti e docenti della Facoltà di Architettura, esponenti della Soprintendenza di Siracusa, artisti, rappresentanti delle associazioni ambientaliste, esperti di storia locale e di comunicazione, storici dell’arte, rappresentanti degli ordini professionali e della Procura della Repubblica di Siracusa, avvocati con sensibilità urbanistica e civile.

Il concorso “SOS paesaggio siracusano” si è proposto di stimolare i giovani ad osservare e riflettere sulla città e sul territorio in cui vivono documentando, attraverso video e fotografie,  il degrado del territorio, le opere incompiute, le brutture e gli scempi che hanno devastato la città e la provincia di Siracusa.

Sono stati circa sessanta gli studenti che, individualmente o in gruppo, hanno partecipato al concorso; 28 le opere presentate al vaglio della Commissione. 

Nei loro lavori i giovani partecipanti hanno svolto un interessante lavoro di ricerca e di denuncia che ha riguardato aspetti e siti differenti della città di Siracusa e della provincia, sorprendendo per la precisione e la fermezza della denuncia, per il linguaggio originale e innovativo, e per l’abilità tecnica espressa nella realizzazione delle immagini fotografiche e dei video cortometraggi.

Forte e impietosa è stata la critica nei confronti di coloro che hanno permesso che parti importanti del territorio fossero devastate, abbandonate, e scarsamente valorizzate: gli amministratori pubblici che hanno governato la città, ma anche la società civile, che ben poco ha fatto per impedire questo degrado; i professionisti, gli uomini di cultura, i docenti della Facoltà di Architettura che raramente hanno alzato la loro voce in difesa del territorio, segnando in questo modo il fallimento della loro missione civile. Lo sguardo dei partecipanti al concorso è rimasto colpito da alcune scandalose incompiute: come il palazzo della Croce Rossa alla Pizzuta e il parcheggio di viale S.Panagia; dagli edifici storici costretti in uno stato di inaccettabile abbandono come la tonnara di S. Panagia e l’ex Carcere borbonico. La denuncia ha riguardato inoltre la mancata valorizzazione di siti archeologici e di ampie zone del centro storico di Ortigia, il degrado in cui versano aree del porto piccolo.

E poi le scritte che imbrattano palazzi e monumenti pubblici. E tanta spazzatura, montagne di spazzatura. Discariche abusive ovunque: a Ortigia, nelle periferie, ai lati delle strade, lungo tutto il litorale siracusano.

Immagini della città di Siracusa, ma anche della provincia: di Avola, Noto, Melilli e Augusta.

A settembre l’appuntamento per la proiezione di tutti i video in concorso e per l’assegnazione dei premi.

 

Siracusa, 16 agosto 2011


pdfRassegna stampa, La_Sicilia_SR1708, p.32.pdf

pdfRassegna stampa, Siracusanews, quotidiano on line.pdf

pdfRassegna stampa, Giornale di Siracusa, quotidiano on line.pdf

pdfRassegna stampa, Gazzetta_del_Sud.pdf

 

 

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